Oggi pomeriggio, su iniziativa dei cinque proponenti Giovanna Canigiula, Francesco Di Lieto, Paola Levato, Antonio Piserà e Vincenzo Scorza, è stata depositata presso il Segretariato generale del Consiglio della Regione Calabria la formale comunicazione volta ad avviare l’iter per la richiesta di referendum popolare avente a oggetto la legge regionale di modifica statutaria (legge della Regione Calabria 3 marzo 2026, n. 9), che introduce rilevanti cambiamenti nell’assetto istituzionale, tra cui l’ampliamento dei componenti della Giunta regionale e la nomina di due Sottosegretari alla Presidenza.
L’iniziativa si fonda sul dettato dell’art. 123 della Costituzione, che riconosce ai cittadini un ruolo centrale nei processi decisionali più rilevanti per la vita democratica delle Regioni, prevedendo la possibilità di sottoporre a referendum le modifiche statutarie su richiesta di una quota qualificata di elettori o di consiglieri regionali.
Si tratta – si legge in un comunicato stampa – di un passaggio di grande valore democratico e istituzionale, che riafferma il principio della partecipazione popolare e il diritto dei cittadini calabresi a essere protagonisti nelle scelte che incidono sull’organizzazione e sul funzionamento della propria Regione.
I proponenti sottolineano come questa iniziativa rappresenti un atto di responsabilità e trasparenza, volto a garantire il pieno coinvolgimento della comunità regionale su decisioni che hanno un impatto diretto anche sul piano organizzativo e finanziario dell’ente.
«Crediamo profondamente – dichiarano i proponenti – che su scelte di tale rilevanza debba essere assicurata la massima partecipazione democratica. Il referendum rappresenta uno strumento essenziale per rafforzare il legame tra istituzioni e cittadini, restituendo centralità alla volontà popolare e promuovendo una gestione più condivisa e consapevole della cosa pubblica».
L’iniziativa segna dunque l’avvio di un percorso che pone al centro i cittadini, la trasparenza istituzionale e il rispetto dei principi costituzionali, con l’obiettivo di rafforzare la qualità della democrazia regionale e il rapporto di fiducia tra istituzioni e comunità.
