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Consiglio regionale, approvata all’unanimità la legge sul diritto allo studio universitario: “Borse garantite e programmazione certa”

Il Consiglio regionale della Calabria ha approvato all’unanimità, nella seduta odierna, la Proposta di Legge n. 9/13^ recante “Interventi in materia di pianificazione e programmazione del sistema di finanziamento del diritto allo studio universitario”, di iniziativa dei consiglieri Angelo Brutto (relatore), Pierluigi Caputo, Domenico Giannetta, Orlando Greco, Vito Pitaro e Filomena Greco. Il provvedimento, fortemente voluto da FdI e sostenuto con forza dall’intera maggioranza, con l’apprezzamento del Presidente Occhiuto, ed approvato all’unanimità, interviene in maniera organica sulla legge regionale 10 dicembre 2001, n. 34, con l’obiettivo di rafforzare e rendere strutturale il sistema di sostegno agli studenti universitari calabresi, garantendo una programmazione più efficace, certa e tempestiva delle risorse destinate al diritto allo studio.

La Regione Calabria ritiene, per legge, prioritario e strategico l’investimento in borse di studio e quindi, la valorizzazione del merito.

In Calabria, la gestione del diritto allo studio universitario segue un modello peculiare, che affida direttamente agli Atenei l’attuazione degli interventi, in coerenza con quanto previsto dal Decreto Legislativo 29 marzo 2012, n. 68. Un sistema che, negli anni, ha evidenziato criticità soprattutto sul piano della continuità finanziaria e della tempestività nell’erogazione dei benefici.

La proposta di legge nasce proprio dall’esigenza di superare un approccio emergenziale, caratterizzato da interventi frammentati e spesso tardivi, introducendo invece un meccanismo strutturato e programmato. Tra i punti qualificanti, la definizione di tempistiche certe: entro il 31 maggio gli Atenei dovranno trasmettere il fabbisogno, entro il 15 settembre la Regione garantirà il trasferimento delle risorse necessarie ed entro il 31 ottobre sarà completata l’erogazione delle borse di studio agli studenti beneficiari.

Elemento centrale del provvedimento è la volontà di assicurare la copertura totale delle borse di studio per tutti gli studenti idonei sin dall’inizio dell’anno accademico, eliminando definitivamente le inefficienze nei tempi e nelle modalità di erogazione.

Il testo interviene anche sul piano della sostenibilità finanziaria, rafforzando il principio del cofinanziamento tra Stato e Regione e prevedendo un impegno strutturale della Regione Calabria a garantire una quota minima di risorse proprie, in linea con i meccanismi del Fondo Integrativo Statale. L’obiettivo è quello di ottimizzare l’accesso ai fondi nazionali e migliorare l’efficienza complessiva del sistema.

Particolare attenzione è riservata alla programmazione: il diritto allo studio universitario viene esplicitamente riconosciuto come diritto fondamentale, da garantire attraverso un piano triennale integrato con la programmazione economico-finanziaria regionale, in un’ottica di stabilità e continuità.

La legge, inoltre, non comporta nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale, puntando piuttosto a una razionalizzazione delle risorse esistenti, anche attraverso un utilizzo più efficace dei fondi europei e delle altre fonti disponibili.

E’ proprio il capogruppo Angelo Brutto a sottolineare il duplice valore del provvedimento: “Da un lato, è un adeguamento normativo al decreto legislativo 68 del 2012, rispetto al quale il Consiglio regionale non era ancora intervenuto in modo innovativo; dall’altro, agiamo su un chiaro indirizzo politico, che è quello della valorizzazione di una risorsa strategica come gli studenti universitari.

Introduciamo la possibilità di affiancare alla borsa di studio ulteriori incentivi per gli studenti meritevoli e riorganizziamo in maniera chiara il sistema di erogazione delle borse in Calabria. Superiamo il meccanismo della rendicontazione a spesa storica e introduciamo una programmazione annuale basata sul fabbisogno reale degli Atenei. La Regione erogherà entro il 15 settembre il 70% delle risorse e, successivamente il saldo, garantendo tempi certi. Gli studenti non dovranno più attendere anni: la copertura totale delle borse di studio diventa per legge una priorità assoluta. Oggi, questo Consiglio può scrivere una pagina positiva per la Calabria, approvando una legge che guarda al futuro e riconosce negli studenti e nel diritto allo studio un asset strategico per la nostra Regione”.

Questa è una norma, costruita con il contributo delle Università e degli studenti, che normalizza i rapporti tra Regione e Università senza costringere a continue interlocuzioni per definire se e quanto coprire le borse di studio. Viene inserito il principio della programmazione a monte e della verifica a valle senza creare disagi ai giovani. In conclusione, è una legge che investe sul futuro della Calabria, la Calabria migliore.

Con l’approvazione di tale intervento normativo, la Regione Calabria mira quindi a rafforzare il proprio sistema universitario, rendendolo più equo, attrattivo e capace di rispondere concretamente ai bisogni degli studenti, soprattutto di quelli capaci e meritevoli privi di mezzi. Un passo importante per garantire pari opportunità e sostenere il futuro delle nuove generazioni.

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