“Credo che non ci sia sogno più bello di un mondo dove il pilastro fondamentale dell'esistenza è la fratellanza, dove i rapporti umani sono basati sulla solidarietà, un mondo in cui siamo tutti d'accordo solla necessità della giustizia sociale e ci comportiamo di conseguenza” - Luis Sepúlveda
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A Castrovillari il Festival della legalità

Il festival voluto dall’amministrazione comunale sarà ricco di appuntamenti, ospiti, dibattiti, confronti per ragazzi e adulti.

La cultura della legalità si costruisce da un sano e proficuo confronto con le nuove generazioni, chiamate ad ereditare il testimone dai grandi uomini e donne che, nel recente passato, hanno sacrificato la loro vita per affermare i principi di lotta alla criminalità organizzata. Bandiere di giustizia, democrazia, vivere civile, che i giovani devono conoscere, riscoprire e amare per crescere con uno sguardo attento a coloro che, con il loro impegno e dedizione, hanno dimostrato che si può sconfiggere la mafia, la ndrangheta, la camorra e le organizzazioni criminali in genere, sapendo scegliere da che parte stare.

Saranno quattro giorni intensi di confronti, memoria, storie, testimonianze, incontri, laboratori quelli del Festival della Legalità che parte il 20 maggio e termina il 23 maggio nel giorno dell’anniversario della strage di Capaci, in cui morirono il giudice Giovanni Falcone e la sua scorta.

Non solo criminalità organizzata al centro dei dibattiti che coinvolgeranno i ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado della città di Castrovillari e la società civile. Ben 30 appuntamenti in totale per 4 giorni di manifestazione, 2 spettacoli teatrali, 1 presentazione di libri, laboratori, visioni di film, una mostra sulle vittime delle stragi mafiose e oltre trenta ospiti rappresentati sul campo di quell’impegno istituzionale, sociale, associativo di contrasto alla criminalità organizzata.

Tra questi don Giacomo Panizza, sacerdote di frontiera e fondatore della comunità Progetto Sud a Lamezia Terme, il procuratore della Repubblica di Castrovillari, Alessandro D’Alessio, il presidente del tribunale della città del Pollino, Massimo Lento, il giornalista e scrittore Arcangelo Badolati, Franco Roberti già procuratore nazionale antimafia oggi Europarlamentare, Franco Ambrogio, già deputato della Repubblica Italiana, Mirko Cazzato, fondatore della start up Movimento anti bullismo “Mabasta”, Rita Tartaglia, Sostituto procuratore presso la procura per i minorenni di Catanzaro, Antonio Leone, presidente del consiglio di presidenza della giustizia tributaria, Fabio Anselmo e Ilaria Cucchi e tanti altri.

Nel corso della manifestazione poi l’amministrazione ha deciso di intitolare a Peppino Impastato una via della città (sabato 21 maggio alle ore 16:30) e inoltre lunedì 23 maggio, in occasione del ricordo della strage di Capaci, si deporrà una corona commemorativa a piazza giudici Falcone e Borsellino e le loro scorte (ore 12:00).

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