Un articolato servizio di controllo ha interessato una discoteca del Catanzarese nell’ambito delle verifiche sulla corretta gestione dei locali di pubblico spettacolo. L’operazione, coordinata dalla Questura, ha coinvolto un ampio dispositivo interforze impegnato in accertamenti su sicurezza, lavoro e regolarità amministrativa.
All’attività hanno partecipato la Squadra di Polizia Amministrativa della Questura, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catanzaro, il Nucleo Ispettorato del Lavoro, la Capitaneria di Porto, oltre ai tecnici dell’A.S.P., della S.I.A.E. e dell’Arpacal, ciascuno per le proprie competenze specifiche.
Al termine delle verifiche sono emerse diverse irregolarità che hanno portato all’irrogazione di sanzioni amministrative e a provvedimenti immediati. Tra le contestazioni figura la presenza di personale addetto alla sicurezza privo delle necessarie autorizzazioni, circostanza che ha determinato ulteriori sanzioni a carico della gestione del locale.
Particolarmente rilevante la violazione legata alla capienza massima consentita. “A fronte di una capienza autorizzata di circa 200 persone, infatti, nel locale erano presenti oltre 500 persone”, è stato rilevato nel corso dei controlli. Una situazione che ha imposto interventi immediati per garantire la sicurezza degli avventori: prima la riduzione del volume della musica, poi la sua completa interruzione, così da consentire un deflusso ordinato del pubblico.
A seguito delle irregolarità riscontrate, è stata inoltre disposta la temporanea chiusura di una parte della struttura fino alla regolarizzazione delle criticità emerse.
Sul fronte ambientale, l’Arpacal procederà alla contestazione per la mancata valutazione fonometrica del locale, elemento obbligatorio per il controllo dell’impatto acustico.
Ulteriori problematiche sono emerse anche in materia di igiene pubblica, con criticità riscontrate in alcune aree della discoteca e nei servizi igienici, circostanze che saranno segnalate all’autorità sanitaria competente per gli approfondimenti del caso.
Durante i controlli sono state inoltre accertate violazioni di natura lavoristica, tra cui la presenza di tre lavoratori risultati non regolarmente inquadrati.
Infine, sono tuttora in corso verifiche sulla documentazione relativa alla concessione demaniale marittima e alle autorizzazioni necessarie per la gestione dell’attività, al fine di completare il quadro degli accertamenti amministrativi.
