Lazzaro di Motta San Giovanni si conferma il comune più attivo nella provincia di Reggio Calabria per il rilascio dei passaporti attraverso gli uffici postali. Ad oggi, sono circa 400 i documenti di viaggio emessi in tutta la provincia grazie al progetto Polis – Casa dei Servizi di Cittadinanza Digitale, che ha coinvolto tutti gli uffici postali dei comuni inferiori ai 15 mila abitanti. Di questi, circa 70 sono stati rilasciati dall’Ufficio Postale di Lazzaro di Motta San Giovanni.
“Il progetto Polis rappresenta una svolta epocale per il nostro territorio e per il ruolo che Poste Italiane svolge nella vita quotidiana dei cittadini. Grazie a questa iniziativa, stiamo trasformando gli uffici postali in veri e propri sportelli di cittadinanza, dove è possibile accedere a numerosi servizi della Pubblica Amministrazione in modo semplice, veloce e vicino a casa. La provincia di Reggio Calabria, con la sua rete capillare di piccoli comuni, è al centro di questa trasformazione. Polis non è solo un progetto di innovazione tecnologica, ma anche un investimento nella coesione sociale e nella valorizzazione delle aree interne”, ha commentato il direttore della filiale di Poste Italiane di Reggio Calabria, Giuseppe Fusco.
Anche i comuni più piccoli della provincia di Reggio Calabria hanno cominciato a beneficiare del servizio. Molti passaporti sono stati infatti rilasciati negli uffici postali di Staiti, Santa Cristina d’Aspromonte e Caraffa del Bianco, dimostrando come il progetto Polis riesca a garantire servizi essenziali anche nelle aree più periferiche.
A livello regionale, da quando il servizio è stato attivato, sono stati rilasciati circa 2.500 passaporti negli uffici postali abilitati di tutta la Calabria. Di questi, oltre 1.300 sono stati richiesti nella sola provincia di Cosenza. Il progetto Polis di Poste Italiane si sta rivelando particolarmente prezioso per i piccoli comuni calabresi, che rappresentano la maggioranza del territorio regionale. Grazie a questa iniziativa, anche le comunità più distanti dai grandi centri urbani possono accedere con facilità a servizi fondamentali, contribuendo a ridurre il divario digitale e logistico.