Tre giornate di lavoro intenso, tra tecnica, repertorio e costruzione del suono: da martedì 14 a giovedì 16 aprile il Conservatorio Statale di Musica “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia ospita una masterclass di flauto affidata al M° Sébastian Jacot, tra le figure più autorevoli del panorama europeo.
L’iniziativa, coordinata dal M° Fabio Pepe, si inserisce nel percorso formativo dell’Istituzione come occasione di confronto diretto tra studio accademico e pratica musicale, offrendo agli studenti l’opportunità di lavorare a stretto contatto con un interprete di riferimento.
Primo flauto della prestigiosa Berliner Philharmoniker, Jacot ha costruito un percorso artistico di assoluto rilievo internazionale, affermandosi attraverso la vittoria nei principali concorsi dedicati allo strumento, tra cui il Kobe International Flute Competition, il Carl Nielsen International Competition e l’ARD di Monaco, e collaborando con alcune delle più importanti orchestre e direttori della scena mondiale, da Claudio Abbado a Simon Rattle, da Riccardo Chailly a Zubin Mehta.
Accanto all’attività concertistica, Jacot coltiva un percorso artistico eclettico, che include esperienze legate al movimento e alla performance, sviluppando una visione della pratica musicale in cui corpo e suono diventano elementi strettamente interconnessi.
La sua presenza al Conservatorio costituisce un’occasione di particolare rilievo, permettendo agli allievi di confrontarsi con un approccio interpretativo fondato su precisione, ascolto e consapevolezza del suono.
La masterclass sarà articolata in lezioni individuali e momenti di lavoro collettivo, con un’attenzione specifica all’analisi del repertorio e agli aspetti tecnici ed espressivi dell’esecuzione, in un contesto didattico che privilegia l’esperienza diretta e il dialogo tra docente e studenti.
«Nell’ambito di un percorso di alta formazione musicale, esperienze come questa rappresentano un passaggio fondamentale» sottolinea il Direttore del Conservatorio, Francescantonio Pollice «non solo per il confronto con interpreti di alto livello, ma perché consentono agli studenti di misurarsi con una dimensione concreta del fare musica, entrando in relazione con un’idea viva e consapevole di suono».
Il Conservatorio “Fausto Torrefranca” conferma così un percorso formativo costruito con attenzione e qualità, capace di mettere gli studenti a confronto diretto con interpreti di primo piano della scena internazionale.
