Operazione congiunta contro il lavoro sommerso nel settore turistico-alberghiero della provincia di Vibo Valentia. Nella giornata del 26 marzo l’Ispettorato territoriale del lavoro, con il supporto dell’Inps e dei militari della Guardia di finanza, ha disposto la sospensione dell’attività di una struttura ricettiva.
Durante l’ispezione gli ispettori hanno individuato dieci lavoratori in nero. Tra questi anche un minorenne, elemento che ha aggravato ulteriormente il quadro emerso.
La percentuale di personale irregolare, superiore ai limiti stabiliti dalla legge, ha portato all’immediata sospensione dell’attività. Al titolare dell’esercizio sono state contestate sanzioni amministrative per un totale di circa 45mila euro: 5mila euro legati alla sospensione dell’attività e circa 40mila euro per le cosiddette maxi-sanzioni previste nei casi di impiego di lavoratori non dichiarati.
