Le telecamere di UnoMattina in Famiglia, celebre programma trasmesso su Rai 1 e condotto da Beppe Convertini, Monica Setta e Ingrid Muccitelli, arrivano nella Locride, dove gli studenti del Polo Tecnico Professionale Marconi-IPSIA saranno protagonisti di un servizio che andrà in onda sabato 11 aprile, dedicato alle esperienze scolastiche più significative del territorio nazionale.
I ragazzi saranno intervistati da Stefano Pieri, mentre le riprese televisive saranno curate dal regista Andrea Rispoli, figlio del noto presentatore Luciano Rispoli.
Gli studenti presenteranno un progetto sulla valorizzazione dell’identità territoriale, articolato in un’attività didattica e performativa capace di coniugare patrimonio culturale, creatività e competenze tecnico-professionali dei diversi indirizzi di studio.
In particolare, gli allievi degli indirizzi “Amministrazione, Finanza e Marketing” e “Sistemi Informatici Aziendali” hanno realizzato, all’interno del sito dell’Istituto, una mappa interattiva che accompagna il visitatore nei borghi e nei siti della Locride, dove passato e presente si incontrano, dando vita a un’esperienza immersiva nel patrimonio culturale.
Presso il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri Epizefiri, gli studenti dell’indirizzo “Industria e Artigianato per il Made in Italy” daranno vita a una performance interdisciplinare ispirata al mito di Apollo e delle nove Muse, reinterpretato in chiave contemporanea attraverso abiti realizzati nei laboratori di moda e abbigliamento.
Attraverso una narrazione simbolica, un visitatore entra nel Museo e attraversa uno spazio che, da luogo di osservazione, diventa esperienza viva: le Muse si animano, il linguaggio del corpo prende forma e la memoria dialoga con il presente. Gli abiti, attraversando lo spazio museale, non si presentano come una sfilata, ma come segni narrativi, in cui materia, forma e memoria diventano progetto. In questa prospettiva, le Muse rappresentano metaforicamente gli indirizzi del Polo Tecnico Professionale.
Nell’ambito del progetto sono stati coinvolti anche gli studenti dei laboratori di Elettronica, Turismo e Costruzioni, Ambiente e Territorio, che, con l’utilizzo di un drone, hanno realizzato le riprese aeree inserite nel servizio.
L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con l’AICC Associazione Italiana di Cultura Classica e con la partecipazione dell’TSD The Sparkling Diamonds.
Un sentito ringraziamento alla direttrice del Museo, Elena Trunfio, per la disponibilità e il supporto all’iniziativa, nonché ai docenti e al personale tecnico della scuola per l’impegno profuso.
Il progetto rappresenta un esempio concreto di come la scuola possa trasformarsi in un luogo di sperimentazione culturale, in cui la memoria della classicità diventa occasione di crescita, espressione e progettualità a vantaggio delle nuove generazioni.
