“Durante il convegno svoltosi oggi a Civita, alla presenza delle istituzioni locali e regionali e dell’Ambasciatrice della Repubblica Albanese presso la Santa Sede, S.E. Majlinda Frangaj, ho avanzato con convinzione la proposta di inserimento delle Vallje nel Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO. Le Vallje non sono un semplice folklore, bensì un rito vivo, potente, significativo dell’identità dell’Arbëria.
Le Vallje rappresentano memoria che si muove, identità che si canta, libertà che si celebra da secoli di generazione in generazione.
Inserire le Vallje nel Patrimonio Immateriale dell’Umanità significherá riconoscere che questo tesoro non appartiene solo ad una minoranza linguistica, ma all’umanità intera. È un atto di giustizia verso una tradizione che ha resistito al tempo e che oggi può diventare un simbolo universale di resilienza culturale.
L’Arbëria calabrese, con le sue comunità ancora pulsanti tra le nostre colline, è un patrimonio straordinario che arricchisce profondamente la nostra regione. È un ponte tra Oriente e Occidente, un esempio concreto di come la diversità possa essere forza e bellezza. Le Vallje ne sono una delle espressioni più pure e più emozionanti. Candidarle all’UNESCO darà voce e futuro a un’intera rete di comunità che hanno fatto della memoria e dell’identità la loro essenza più profonda”.
Così, in una nota, il consigliere regionale Riccardo Rosa.
