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CPR a Catanzaro? Anche la vicesindaca Iemma si dice contraria: “Inconcepibile l’idea di una ‘prigione per immigrati'”

La vicesindaca di Catanzaro, Giusy Iemma, ribadisce con forza la posizione già espressa dal sindaco Nicola Fiorita contro la realizzazione del Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR) nella località di Alli.
“Questa posizione nasce non solo da una contrarietà ideologica, ma anche da una profonda preoccupazione per le modalità con cui questa decisione è stata presa. Non possiamo concepire l’idea di una “prigione per immigrati” sul nostro territorio, peraltro assunta Centralmente senza un dialogo costruttivo e una concertazione con gli enti locali. Il Governo ha proceduto in modo unilaterale, richiedendo semplici informazioni tecniche senza considerare valutazioni più ampie che tengano conto delle reali necessità e delle prospettive di sviluppo della nostra comunità.
Catanzaro sta vivendo un momento di rilancio e di pianificazione territoriale, come dimostra il percorso di approvazione del nostro Piano Strutturale Comunale (PSC). Alli gioca un ruolo cruciale in questo processo, essendo al centro dei nostri piani di riqualificazione urbana e di ricucitura non solo fisica, ma anche sociale ed economica. La scelta di posizionare un CPR in questa area comprometterebbe gravemente questi sforzi, minando le basi per un rilancio produttivo e per la creazione di un territorio integrato e coeso con i comuni limitrofi.
Per queste ragioni, faccio appello a tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale affinché si uniscano in un fronte comune contro la realizzazione del CPR ad Alli. È essenziale che chi ha voce e competenza in seno al governo centrale faccia sentire la propria opposizione a questo progetto, che avrebbe conseguenze devastanti non solo per la comunità di Catanzaro, ma anche per l’immagine stessa dell’accoglienza e dell’integrazione nel nostro Paese.
In questo momento critico, è fondamentale che prevalga un approccio basato sul dialogo, sulla concertazione e sul rispetto delle esigenze di tutte le comunità coinvolte. Catanzaro non deve essere penalizzata da decisioni calate dall’alto, ma deve essere protagonista attiva di un processo che veda al centro il benessere dei suoi cittadini e il rispetto dei diritti umani.
La nostra città ha dimostrato, nel corso degli anni, di saper accogliere e integrare, di essere luogo di incontro e di scambio. Non possiamo permettere che ora venga imposta una visione che va contro questi valori. È il momento di agire, insieme, per garantire che Catanzaro continui sul percorso della crescita e dell’innovazione, in un contesto di pace e di inclusione”.
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