“La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla” - Gabriel Garcia Marquez
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“Mai più morti in mare”, il presidente Bosco parteciperà alla manifestazione del 26 febbraio a Cutro

Il presidente del Consiglio Comunale di Catanzaro, Gianmichele Bosco, aderisce alla manifestazione “Mai più morti in mare”, organizzata dalla “Rete 26 febbraio” in memoria della tragica strage di migranti avvenuta a Steccato di Cutro un anno fa.
“Questo evento non rappresenta solo una commemorazione delle vite perdute, ma anche un momento di riflessione collettiva sulle dinamiche della migrazione e sulla necessità urgente di garantire percorsi sicuri e legali per chi fugge da conflitti, povertà e disastri ambientali.
Il ricordo delle 94 vittime, tra cui 35 minori, e dei dispersi in quella tragica notte, ci obbliga tutti a riflettere sul valore della vita umana e sull’importanza della solidarietà e dell’accoglienza. In questo giorno di memoria, è d’obbligo unirsi nel ricordo e nell’impegno a fare tutto ciò che è in nostro potere per prevenire che simili tragedie si ripetano. La partecipazione è un gesto simbolico, ma essenziale per dimostrare che non dimentichiamo e che siamo fermamente impegnati nella costruzione di un futuro più giusto e sicuro per tutti. Soprattutto in un momento in cui le politiche nazionali non sembrano guardare dalla stessa parte e in cui, proprio a Cutro, sfilano ministri di un Governo che della speculazione politica sulla lotta all’immigrazione ne ha fatto sempre un cavallo di battaglia  Al contraio, è fondamentale trasmettere il messaggio che la storia non si deve ripetere e che ognuno di noi ha il potere e la responsabilità di contribuire a cambiare le cose. Con la presenza di superstiti e familiari delle vittime, la manifestazione diventa anche un momento di ascolto e di dialogo, che ci permette di comprendere più profondamente le storie personali di chi ha vissuto sulla propria pelle le conseguenze delle politiche migratorie attuali. La loro testimonianza è un monito a lavorare senza sosta per politiche più umane e inclusive”.
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