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Baldino attacca Busitalia: “Meno collegamenti per il Nord e più disagi per la Calabria”

La riduzione dei collegamenti diretti tra la Calabria e le principali città del Nord Italia finisce al centro di un’interrogazione parlamentare presentata dalla vicepresidente del M5S, Vittoria Baldino, che punta il dito contro le scelte di Busitalia Rail Service e chiede chiarimenti al Governo.

Secondo Baldino, “Busitalia Rail Service, società del Gruppo FS, ha annunciato investimenti per 44 milioni di euro destinati all’acquisto di 111 nuovi autobus e un piano di rafforzamento della mobilità nel Mezzogiorno”. Tuttavia, evidenzia la parlamentare, “nello stesso momento vengono sospese alcune navette, bloccate le prenotazioni e interrotti, dal 30 maggio, i collegamenti diretti con città come Milano, Torino, Genova, Verona e Bologna, in vista della loro definitiva soppressione”.

La deputata sottolinea inoltre una coincidenza simbolica: “L’ultimo autobus in partenza da Crotone verso Milano sarà guidato da Elda Renna, unica autista donna della Simet, che insieme ad altri quaranta lavoratori ha dovuto affrontare una lunga battaglia per il riconoscimento del proprio diritto al lavoro dopo il licenziamento”.

Nella nota, Baldino definisce la situazione “paradossale”, ricordando che “nel marzo 2025 Busitalia aveva acquisito il ramo trasporto su gomma della Simet, storica realtà calabrese del settore, presentando l’operazione come un investimento strategico per migliorare i servizi nel Sud”. Pochi mesi dopo, osserva, “viene annunciato l’arrivo di 111 nuovi mezzi ma, contestualmente, si procede al ridimensionamento delle tratte dirette verso il Nord, concentrando gli scambi su Roma Tiburtina”.

Una scelta che, secondo l’esponente pentastellata, comporterebbe conseguenze rilevanti per i viaggiatori: “I cittadini calabresi saranno costretti ad affrontare spostamenti più lunghi, con maggiori cambi, costi più elevati e una minore comodità nei collegamenti con il resto del Paese”.

Baldino richiama poi l’attenzione anche sulle questioni occupazionali. “Dalle segnalazioni sindacali emergono criticità nella gestione del personale e nell’organizzazione dei turni, oltre a possibili disparità di trattamento tra i lavoratori”, afferma, aggiungendo che “questi elementi rendono ancora più preoccupante il quadro complessivo”.

La vicepresidente del M5S ricorda infine che “altre aziende del settore hanno già tentato in passato di ridurre le tratte a lunga percorrenza, salvo poi tornare sui propri passi dopo aver constatato l’inefficacia di tali strategie”. Da qui l’accusa: “Sembra che qualcuno continui a considerare la Calabria un territorio su cui sperimentare tagli e riduzioni dei servizi, senza valutarne gli effetti economici e sociali”.

Attraverso l’interrogazione, Baldino chiede al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini di chiarire “quanti collegamenti diretti da e per la Calabria siano stati eliminati negli ultimi due anni, quale quota dei nuovi autobus sarà effettivamente destinata alla regione e quali misure il Governo intenda adottare per evitare un ulteriore isolamento infrastrutturale del territorio calabrese”.

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