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I Persiani di Eschilo: Areté e Ploutos in scena al Museo Archeologico di Reggio Calabria

Nell’ambito degli incontri promossi dal Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria, mercoledì 8 aprile 2026, alle ore 17:00, nella Sala conferenze dello stesso Museo, nell’ambito del ciclo Tragedia on the stage (Siracusa-INDA stagione 2026) sarà proposto il terzo incontro I Persiani” di Eschilo, tragedia della contrapposizione tra areté (valore) e ploutos (ricchezza), che rivedremo al teatro Greco di Siracusa. Aprono l’incontro gli interventi di Fabrizio Sudano, Direttore del MArRC, e di Loreley Rosita Borruto, Presidente del CIS della Calabria. Relatrice della manifestazione sarà Paola Radici Colace, già Ordinario di Filologia Classica, dell’Università di Messina, presidente onorario, direttore scientifico e presidente della sezione antichistica del CIS della Calabria. Con il contributo di videoproiezione Paola Radici Colace propone la rilettura scientifica della tragedia I Persiani di Eschilo, rappresentata per la prima volta nel 472 a.C. ad Atene, come secondo dramma di una tetralogia. È in assoluto la più antica opera teatrale che ci sia pervenuta per intero. È inoltre l’unica tragedia greca tra quelle giunte fino a noi il cui argomento sia costituito da un fatto di storia reale e contemporanea (la seconda guerra persiana), Attraverso il racconto della ricchezza di uomini e navi dell’esercito di Persia, che muovevano alla conquista di un territorio, Eschilo ha voluto evidenziare in un dramma politico, sempre attuale, il valore scarso di mezzi dei Greci, che si sono dati allo stremo per difendere la propria patria, creando quella contrapposizione tra areté (valore) e ploutos (ricchezza), che per secoli avrebbe connotato la lettura dei rapporti tra Occidente povero, ma non per questo perdente, e Oriente ricco. Un aspetto particolarmente originale della tragedia è stato il punto di vista scelto da Eschilo: la vicenda è stata raccontata non dai vincitori greci, ma dal popolo persiano sconfitto.

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