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Richard Gere al Magna Graecia Film Festival stregato dalla Calabria: “E’ un posto che dovreste quasi tenere nascosto”

di Gaia Serena Ferrara

 

“Fare un film è come innamorarsi: non puoi fare in modo che capiti, succede e basta”.

Con queste parole, Richard Gere ha stregato la platea che stamattina era presente alla Conferenza che si è tenuta presso la Regione Calabria, grazie e con l’aiuto di tutte le istituzioni, in primo luogo grazie all’iniziativa del Presidente Occhiuto.

I see all these smiling faces and happy people and this makes me feel good” afferma Richard Gere mentre ringrazia tutti per l’accoglienza che gli è stata rivolta. “E’ come se l’Italia fosse come la mia seconda casa” aggiunge la star dichiarando di essere qui in Calabria per la prima volta.

L’attore, considerato colonna portante del cinema mondiale, è stato infatti accolto da un grande fermento. Vivi sono stati i ringraziamenti da parte di tutti e rivolti a coloro che hanno reso possibile questo evento.

“E’ una grande emozione” – dice Gianvito Casadonte, il direttore artistico e organizzatore del Magna Graecia Film Festival che è la cornice di riferimento all’interno della quale si stanno realizzando queste iniziative – “Dieci anni fa tutto questo non sarebbe stato possibile” aggiunge Casadonte, il quale coglie l’occasione di rivolgersi ai giovani ricordando loro l’importanza della perseveranza e dell’amore per quello che si fa. Prosegue poi: “Ringraziamo tutte le istituzioni e gli sponsor, la regione Calabria, il comune di Catanzaro, la Calabria Film Commission con Anton Giulio Grande”.

La presenza e la partecipazione di una star come Richard Gere ha rappresentato e rappresenta un grande orgoglio per la Calabria, una terra che troppo spesso viene raccontata solo per le sue manchevolezze e negatività. “In questi 9 giorni – afferma l’assesore Giusy Princi – la nostra mission si è realizzata: raccontare al mondo una Calabria positiva, veicolando le nostre bellezze”.

Gli assessori e le istituzioni hanno colto l’occasione per rivolgere un invito all’attore, sperando che possa tornare presto nella regione che lui stesso ama ed apprezza.

“E’ un posto che dovreste quasi tenere nascosto”.

Oltre ad apprezzare la nostra terra, l’attore ha dimostrato tutta la sua disponibilità nel dare al pubblico la possibilità di conoscerlo oltre che come star, come uomo e come persona che crede in determinati valori: “Gli stessi che vedo veicolati nella vostra bellissima regione” aggiunge.

A ormai quasi 33 anni dall’uscita di “Pretty woman”, Richard Gere ha anche spiegato la sua personale visione del cinema e del fare cinema, pur ammettendo che oggi i tempi sono molto cambiati anche nella realizzazione cinematografica. “I’m a dinosaur” (Sono un dinosauro e sono felice di esserlo) ammette Gere a riguardo, con molto umorismo. Ad una domanda che gli è stata posta circa un probabile remake del capolavoro che rappresenta ormai un pezzo di storia del cinema, l’attore ha svelato che in effetti un progetto del genere era in procinto di essere realizzato, per essere poi accantonato: “E’ più una questione di business, mentre io credo nella magia che è insita nel fare i film, quindi artisticamente non avrebbe avuto senso”.

Non sono certamente mancate le domande da parte del pubblico, alcune delle quali hanno anche esulato dall’ambito prettamente cinematografico. E’ stato così possibile cogliere un ulteriore scorcio dell’uomo dietro la grande star. Nel rispondere ad una domanda riguardante la sua fede buddhista ha infatti affermato “Quante persone ci sono nel mondo attualmente? 8 miliardi? Ecco secondo me dovrebbero esistere 8 miliardi di religioni. Sono convinto che ognuno debba trovare la propria strada per essere felice, per combattere le sofferenze.” E conclude dichiarando: “C’è un mantra che mi ripeto sempre: noi tutti viviamo e abbiamo vissuto milioni di vite diverse, e ognuno di noi aspira in qualche modo alla liberazione, alla salvezza, all’amore, alla felicità, e tutti noi siamo alla ricerca di una connessione con il resto dell’universo.”

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