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Il retroscena. Come Futuro Nazionale aveva (davvero) contattato Scopelliti per la candidatura alle Suppletive

di Claudio Cordova – L’ex deputato leghista Domenico Furgiuele ha alcuni giorni fa escluso ogni tipo di interlocuzione tra la sua nuova casa, Futuro Nazionale, e l’ex presidente della Giunta Regionale della Calabria, Giuseppe Scopelliti, per una eventuale candidatura con i Vannacciani alle Suppletive di fine settembre.

Una nota piccata, quella di Furgiuele, che, però, solo in parte corrisponderebbe al vero.

O, meglio, è vero che prima di arrivare alla scelta di candidare il capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale, Domenico Giannetta, vi siano state (come ovvio) diverse interlocuzioni. Anche se i ben informati sostengono anche una linea (quanto meno iniziale) di Furgiuele nel non presentare la lista alle Suppletive per non mettere i bastoni tra le ruote all’uomo forte di Forza Italia e del centrodestra, il sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro. Così come è vero che da parte di Furgiuele non vi sia stato alcun contatto con Scopelliti, con cui non corre buon sangue politico.

Dove la nota di Furgiuele inizierebbe a proporre inesattezze è sul resto. L’ex governatore sarebbe comunque stato contattato, più o meno nei primi giorni di agosto, da intermediari vicini al partito dell’ex generale Roberto Vannacci e, in particolare, vicini al coordinatore nazionale Massimiliano Simoni. Peraltro, Scopelliti avrebbe rifiutato quasi subito la possibilità, un po’ per via della propria vicinanza ideologica alla premier Giorgia Meloni che, in questo momento, ha in Futuro Nazionale una delle sue spine nel fianco. Ma anche perché più volte il governatore è apparso snobbare la reale forza politica del movimento Vannacciani, bollato (forse un po’ troppo semplicisticamente) come “marginale”.

Questo soggetto, che sarebbe appartenente agli ambienti della estrema destra romana, sarebbe peraltro la stessa persona che avrebbe contattato quello che appariva il sicuro candidato di Futuro Nazionale nella provincia di Reggio Calabria, ossia Paolone Ferrara, già consigliere comunale di Reggio Calabria, animatore del movimento Liberi di ricominciare (attivo soprattutto a Platì) e presidente di UniReggio, un’associazione che si occupa di aggregare territori, promuovere eventi culturali e sostenere progetti di sviluppo locale. Candidato evidentemente gradito, dato che basta fare una piccola ricerca su internet per individuare anche foto che lo ritraggono insieme a Furgiuele.

“Dopo essermi confrontato con i vertici di Fn, posso affermare che nessuno dei soggetti titolati ad avere voce in capitolo, a livello nazionale e regionale, ha mai conferito ad altri alcun mandato per formulare proposte a Scopelliti. Se qualcuno lo ha fatto, dunque, lo ha fatto a titolo esclusivamente personale e senza alcuna autorevolezza per parlare a nome di Futuro Nazionale” scrive, appena pochi giorni fa, Furgiuele.

E sta proprio qui l’ultima possibile inesattezza: il tramite per arrivare a Scopelliti sarebbe lo stesso che avrebbe portato al candidato Ferrara. Non un tesserato di Futuro Nazionale. Candidatura che salterà, però, quando un ex esponente delle Istituzioni reggine, oggi attivo professionalmente al Nord, avrebbe fatto saltare il banco, proponendo la candidatura dell’ormai ex forzista Giannetta.

Un soggetto che, anche in questo caso, non ha tessere materiali di Futuro Nazionale. Ma la politica, si sa, si fa anche con il contributo di mediatori e facilitatori.

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