“Con profonda tristezza e commozione apprendo della scomparsa di Santo Minniti, storico allenatore dell’Archi Calcio negli anni ’80, ’90 e 2000. Oggi la nostra città perde non solo una figura di inestimabile valore per il calcio dilettantistico, ma un vero e proprio padre putativo per tantissime generazioni di ragazzi.
Santo Minniti è stato molto più di un allenatore. Ha rappresentato un faro e un imprescindibile punto di riferimento in un territorio complesso. Operando in un quartiere che ha conosciuto e sofferto un alto tasso criminale, il suo lavoro sul campo da calcio è stato un argine silenzioso e potente contro la criminalità. Attraverso il pallone ha offerto ai giovani un’alternativa sana, togliendoli dalle strade e insegnando loro le regole, il rispetto e il senso di appartenenza.
È stato un interprete autentico e puro della funzione sociale dello sport, dimostrando nei fatti come esso possa e debba essere lo strumento principale per la crescita individuale e collettiva di una comunità.
Per me è stato un onore e un privilegio poterlo conoscere personalmente, e sono fiero di essere stato testimone diretto della sua inesauribile passione e del suo instancabile impegno al servizio dello sport reggino. Ha dedicato la sua vita ai ragazzi, e i frutti del suo lavoro continueranno a vivere negli uomini che ha contribuito a formare.
Oggi tutta la Reggio sportiva si stringe in un ricordo commosso per salutare un gigante del nostro calcio dilettantistico.
Così Giovanni Latella, già Consigliere delegato allo Sport.
