«La riapertura della tratta ferroviaria Crotone-Sibari rappresenta una vittoria per un territorio che per troppo tempo ha dovuto subire l’ennesima penalizzazione dovuta a un isolamento infrastrutturale ingiustificabile. Oggi si compie un passo importante, ma nessuno pensi che questo sia il traguardo: è soltanto l’inizio di una battaglia che deve portare la fascia ionica calabrese ad avere finalmente collegamenti ferroviari degni di questo nome».
Lo afferma il presidente del Consiglio comunale di Crotone, Antonio Megna.
«Per decenni Crotone e l’intera costa ionica sono rimaste ai margini delle grandi scelte infrastrutturali del Paese. Abbiamo assistito a investimenti concentrati altrove, mentre ai cittadini di questo territorio venivano chiesti sacrifici sempre maggiori in termini di mobilità, diritto allo studio, lavoro e sviluppo economico. Questo divario non è più accettabile.»
Secondo Megna, la riapertura della linea ferroviaria deve tradursi rapidamente in un salto di qualità dell’offerta.
«Non possiamo accontentarci della semplice riattivazione della tratta. Chiediamo con forza a Governo, Regione Calabria, RFI e Trenitalia di programmare collegamenti a lunga percorrenza che consentano ai cittadini di raggiungere direttamente Roma e le principali città del Nord Italia. È una richiesta di equità, non un privilegio. Crotone non può continuare a essere una delle poche province italiane priva di collegamenti ferroviari diretti con il resto del Paese.»
Il presidente del Consiglio comunale evidenzia anche il valore strategico della linea ferroviaria per lo sviluppo del territorio.
«Una ferrovia moderna ed efficiente significa attrarre investimenti, sostenere il turismo, favorire la crescita delle imprese e offrire nuove opportunità ai giovani che troppo spesso sono costretti a lasciare questa terra. Significa rendere realmente competitivo il nostro territorio e creare le condizioni perché chi investe guardi a Crotone con maggiore interesse.»
Un passaggio è dedicato anche al futuro dello scalo pitagorico.
«La ferrovia deve diventare un’infrastruttura integrata con l’aeroporto di Crotone. Collegare efficacemente lo scalo con la Sibaritide e con tutta la fascia ionica significa ampliarne il bacino d’utenza, rafforzarne la sostenibilità e trasformarlo in una vera porta d’accesso per la Calabria orientale. Aeroporto e ferrovia non devono essere considerati sistemi separati, ma parti di un’unica strategia di sviluppo.»
Infine, Megna lancia un appello alla politica calabrese.
«Su questo tema non devono esistere divisioni né appartenenze politiche. Tutte le istituzioni hanno il dovere di parlare con una sola voce e pretendere dal Governo nazionale investimenti e servizi adeguati. La riapertura della Crotone-Sibari dimostra che quando un territorio non smette di rivendicare i propri diritti i risultati arrivano. Ora, però, non è il momento di fermarsi: dobbiamo pretendere una rete ferroviaria moderna, veloce e collegata con le grandi direttrici nazionali. Solo così potremo dire di aver iniziato davvero a spezzare l’isolamento che per troppo tempo ha frenato il futuro di Crotone e dell’intera fascia ionica.»
