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Si apre l’anno giudiziario del Tribunale ecclesiastico calabro: nel 2025 portate a termine 115 cause

Con le prolusioni dell’Arcivescovo metropolita di Reggio Calabria, mons. Fortunato Morrone e di mons. Claudio Maniago, Arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, e la relazione di mons. Vincenzo Varone, Vicario Giudiziale, si e’ aperto l’Anno giudiziario del Tribunale ecclesiastico interdiocesano calabro. “Sono trascorsi dieci anni ha detto, fra l’altro, mons. Varone – da quando il ‘Motu Proprio’ MIDI (Mitis Iudex Dominus Iesus), ci ha impegnati a dare una svolta al processo di nullita’ matrimoniale ed oggi tracciamo un bilancio che generalmente consideriamo positivo, ma che ancora ci interpella a trovare vie applicative e prospettive sempre piu’ appropriate per incrementare il lavoro e renderlo confacente alle esigenze concrete, ma tale impegno ci chiede ancor piu’ coraggio pastorale nel dover valutare le situazioni di separazioni e divorzi dei nostri fedeli”.

“Coloro che si rivolgono alla giustizia ecclesiastica – ha sottolineato mons. Varone – sono fedeli che vanno ascoltati, accompagnati ed aiutati a compiere un giusto discernimento sul loro stato di vita. L’incidenza di cause relative alla mancanza grave di discrezione di giudizio – ha rimarcato mons. Varone – o di capacita’ di assumere gli oneri matrimoniali, evidenzia come le generazioni piu’ giovani abbiano serie difficolta’ a cogliere ed a scegliere la profondita’ di un’unione, quella matrimoniale, che non e’ un semplice stare insieme, condividendo i locali di un appartamento o perche’ la persona la persona che si ha vicino serve a far stare bene. Il fondamento matrimoniale e’ il superamento del proprio io, per capire le esigenze dell’altro, facendo sorgere un’unica e medesima volonta’”. Poi, i dati relativi all’anno precedente, “con un calo dei libelli (atto introduttivo del processo canonico) dai 117 del 2024 ai 92 del 2025, mentre le cause portate a termine nell’anno 2025 sono state 115, tre in piu’ rispetto all’anno precedente, di cui una archiviata e 114 decise e sentenziate. I processi pendenti, al 31 dicembre del 2025, invece, sono 114, 23 in meno rispetto al 2024. La provenienza delle cause decise e’ la seguente: Reggio Calabria-Bova, 29; Catanzaro-Squillace, 22; Mileto-Nicotera-Tropea, 14; Crotone-Santa Severina, 12; Lamezia Terme, 10; Oppido Mamertino-Palmi, 7; San Marco Argentano-Scalea, 7; Locri-Gerace, 7; Cassano allo Ionio, 5; Rossano-Cariati, 1, nessun caso a Lungro. Tra i capi di nullita’ del matrimonio invocati, i casi di “grave difetto di discrezione di giudizio” passano dal 64,18% al 71,81%; l’errore sulla qualita’ della persona, passa dal 6,08% all’ 8,05%; l’esclusione della indissolubilita’ del vincolo, dal 13,51% all’ 8,05%; l’esclusione della prole, dall’8,10% al 4,02%; l’incapacita’ di assumere gli oneri coniugali, dallo 0,67% al 3,35%; l’esclusione della fedelta’, dal 2,02% al 2,01%, mentre la condizione per il futuro, passa dallo 0% al 2,01%. La cerimonia si e’ conclusa la lezione magistrale di mons. John Joseph Kennedy, Segretario della sezione disciplinare del Dicastero della Dottrina della Fede.

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