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Firmata a Catanzaro intesa per contrasto a usura ed estorsioni. Il prefetto Nicolò: “Chi trova il coraggio di denunciare non è lasciato solo”

E’ stato sottoscritto in Prefettura il protocollo d’intesa per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno dell’usura e delle estorsioni nella provincia di Catanzaro. A firmarlo, alla presenza del Sottosegretario al Ministero dell’Interno, Wanda Ferro, e del commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, Maria Grazia Nicolo’, il prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa, il procuratore della Repubblica del capoluogo calabrese Salvatore Curcio, il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, il presidente dell’Anci Calabria Rosaria Succurro, i sindaci di Catanzaro Nicola Fiorita, Lamezia Terme Mario Murone e Soverato Daniele Vacca, il Presidente della Commissione Re- gionale di ABI Calabria Maurizio Coppola, il Presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia Pietro Falbo anche nella veste di Presidente di Confcommercio Calabria, il Presidente di Unindustria Calabria Aldo Ferrara, l’Arcivescovo della Diocesi di Catanzaro – Squillace Mons. Claudio Maniago e per la Diocesi di Lamezia Terme il Direttore della Caritas regionale don Fabio Stanizzo, nonche’ i Presidenti o i delegati di associazioni di categoria, ordini professionali e sindacati. Presenti anche il questore di Catanzaro Giuseppe Linares unitamente agli altri vertici provinciali delle Forze di Polizia e della Direzione In- vestigativa Antimafia e il Direttore della Banca d’Italia nonche’ i Direttori degli Istituti di credito che hanno gia’ aderito al Protocollo e i rappresentanti dell’Asso- ciazione “Libera”.

“Lo strumento pattizio – spiega una nota della Prefettura – rafforza la rete istituzionale a sostegno di cittadini, imprenditori e professionisti esposti al rischio di condotte estorsive o usurarie nell’ottica di prevenire e contrastare l’infiltrazione della criminalita’ nell’economia legale e il pericolo di rottura dei meccanismi di coesione sociale. L’accordo punta a far emergere situazioni di difficolta’ e a far accrescere la fiducia verso lo Stato perche’ incentiva le scelte di legalita’ in quanto possibili e convenienti. I sottoscrittori si impegnano alla predisposizione di uno Sportello che possa fungere da punto di primo raccordo tra coloro che sono intenzionati a denunciare con- dotte di estorsione e/o usura, le Forze dell’ordine e la Procura della Repubblica”.

Nella Prefettura di Catanzaro e’ istituito l’osservatorio provinciale con il compito di promuovere iniziative di informazione sull’utilizzo dei Fondi di prevenzione dell’usura, l’attivita’ del microcredito per favorire l’inclusione sociale e finanziaria delle fasce vulnerabili della popolazione. Inoltre potra’ promuovere e sostenere iniziative di prevenzione, del sovraindebitamento e della cattiva gestione del denaro, anche attraverso la diffusione dell’educazione finanziaria e l’attuazione di forme di coordinamento volte a contrastare la pubblicita’ ingannevole in tema di concessioni di credito dietro cessioni di aliquote stipendiali. Uno specifico gruppo di lavoro interno all’osservatorio monitorera’ l’andamento del fenomeno sia per aree geografiche che per categorie socio-economiche. Il patto mira a rafforzare il coordinamento tra istituzioni, forze dell’ordine, banche, mondo del credito, associazioni di categoria e antiusura, sindacati, ordini pro- fessionali e perfino le Diocesi “quali sentinelle sul territorio, al fine di intercettare tempestivamente le situazioni di rischio e offrire percorsi di supporto qualificato, servizi di ascolto e orientamento che trovano nel Protocollo, al di la’ dell’ambito di emersione, gli elementi di una strategia comune”.

Particolare rilievo viene attribuito anche alle azioni di prevenzione e di sensibilizzazione, rivolte in particolare alle imprese e ai cittadini piu’ esposti, attraverso campagne informative, sportelli di ascolto e strumenti di sostegno al credito legale, anche con programmi di educazione finanziaria da realizzarsi nelle scuole per una gestione corretta e responsabile del denaro e per indirizzare al meglio le proprie scelte di risparmio e di investimento. Le banche, i confidi, le fondazioni e le associazioni potranno prevedere, all’interno di apposite convenzioni, adeguati moltiplicatori da applicare ai fondi antiusura tenendo sempre aggiornato l’elenco dei referenti. Un ruolo di impulso sara’ svolto dall’ABI Calabria nei confronti delle Banche che individueranno nelle proprie strutture la figura del “facilitatore -refe- rente antiusura”, valutando la condizione dei soggetti protestati come non pregiudizievole e ogni possibilita’ di “ribancarizzarli” con adeguato merito di credito. La Prefettura ha gia’ predisposto una prima bozza di Vademecum/Manuale Operativo Antiusura – si fa rilevare – che sara’ presto diffuso tra tutti i soggetti sottoscrittori.

“Si tratta – ha detto il prefetto De Rosa – di un modello di collaborazione territoriale, destinato ad essere ulteriormente consolidato e aggiornato in relazione all’evoluzione dei fenomeni criminali, alla luce tanto del carattere sempre piu’ subdolo e multiforme di tali manifestazioni quanto della sussistenza di estese forme di sommerso. Mettiamo in campo – ha concluso – una serie di misure che vogliono scoraggiare il ricorso agli usurai e nello stesso tempo aiutare chi cade nella loro rete, alimentando fiducia negli strumenti che lo Stato mette a disposizione se si denuncia”.

“Il patto firmato oggi rafforza il lavoro di prevenzione e contrasto verso un fenomeno che, nella nostra regione, continua a presentarsi in forme sempre piu’ insidiose. Le analisi investigative mostrano come usura ed estorsioni restino spesso sommerse, anche per la difficolta’, da parte delle vittime, di rivolgersi alle istituzioni. Proprio per questo diventa essenziale ampliare la rete di collaborazione tra prefetture, forze dell’ordine, enti locali e mondo economico, cosi’ da intercettare i segnali di vulnerabilita’ e sostenere chi opera nella legalita’”. Lo ha detto il prefetto Maria Grazia Nicolo’, commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, in occasione della firma, avvenuta stamani in Prefettura, del protocollo d’intesa per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno dell’usura e delle estorsioni nella provincia di Catanzaro.

“Racket ed usura – ha aggiunto – non sono soltanto reati, ma strumenti di controllo e di impoverimento, chi trova il coraggio di denunciare non viene lasciato solo”.

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