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Un’opportunitΓ unica nel suo genere che il pubblico lametino non ha voluto perdere. Era giΓ sold out da mesi, infatti, lo spettacolo teatrale a “Lezioni di sogni” dello psichiatra, scrittore e sociologo Paolo Crepet, per la rassegna “Vacantiandu 2023” con la direzione artistica di Ercole Palmieri e Nico Morelli,Β ππππππ§πππ‘aΒ πππΒ π ππ πππ πΒ ππ΄πΆΒ 2014/2020 –Β π΄π π πΒ ππΌΒ π΄π§. 6.8.3.Β π΄ππππ‘πΒ ππ£πππ‘πΒ ππΒ ππππππ§ππππΒ ππ’ππ‘π’ππππΒ ππππΒ 2022.
Gli spettatori, occupando ogni spazio disponibile in platea, hanno accolto con un caloroso applauso il protagonista tanto atteso della serata, volto noto anche della televisione.
Quella che ha preso il via Γ¨ stata una lunga riflessione provocatoria, che ha spaziato ampiamente sui temi della genitorialitΓ , della scuola, del rapporto tra le generazioni e dell’uso della tecnologia, analizzando la complessitΓ che caratterizza il presente.
L’alternanza di risate e riflessioni profonde ha reso particolarmente coinvolgente l’intervento dal palco, riuscendo a mantenere sempre alta l’attenzione del numeroso pubblico.
Attingendo dalla propria esperienza professionale, dai ricordi personali e dalle proprie pubbliche riflessioni, lo psichiatra ha portato in scena quello che molti definiscono Β«metodo CrepetΒ». Una voce notoriamente critica la sua, talvolta scomoda, che ha voluto scuotere i presenti da quel torpore che rende indifferenti, in un’epoca che Papa Francesco ha definito come una Β«catastrofe educativaΒ» come ricordato anche nel libro “Lezioni di sogni. Un metodo educativo ritrovato” pubblicato da Mondadori nel 2022.
“Il coraggio di educare risiede nella capacitΓ di togliere, non di aggiungere”, ha detto il professore rimarcando la tendenza diffusissima alla prostrazione nei confronti dei figli.
Crepet ha insistito sulla necessitΓ di tornare ad appassionarsi, a provare indignazione, a soffrire per crescere, “ma se manca la libertΓ questo non Γ¨ possibile”.
Filo conduttore del dialogo diretto con il pubblico Γ¨ stato il sogno, motore che genera desiderio. Ai giovani non bisogna comunicare la rassegnazione, Γ¨ necessario e doveroso non trattarli come “cretini che non sanno prepararsi lo zainetto”.
Lo psichiatra non ha fatto altro che prendere di petto la “catastrofe educativa” per tutta la durata della sua conferenza β spettacolo, aprendo spiragli alla possibilitΓ di invertire la rotta, comprendendo e supportando le nuove generazioni e togliendo i freni che privano bambini e ragazzi del diritto di far nascere e coltivare i propri sogni.
Un messaggio pieno di speranza ha concluso lo spettacolo, accolto ancora una volta da un lungo applauso del pubblico. Un’altra standing ovation ha segnato la rassegna teatrale Vacantiandu che si avvia, con successo, al termine di questa stagione.
