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Festival della Legalità, il procuratore D’Alessio agli studenti: “Contro la ‘ndrangheta non bisogna girare la testa dall’altra parte”

“La prima difesa dalla ‘Ndrangheta nasce dal nostro modo di comportarci. Non si può essere complici del malaffare e subire in silenzio le prevaricazioni. Bisogna essere cittadini. Ci vuole la consapevolezza che non bisogna girare la testa dall’altra parte. Ognuno di noi deve assumersi le proprie responsabilità. Non serve piangersi addosso. Ognuno deve essere la prima sentinella sul territorio”. Ad affermarlo e’ stato il procuratore della Repubblica di Castrovillari Alessandro D’Alessio, nel corso dell’incontro, riservato agli alunni delle scuole medie di Castrovillari, “Le mafie raccontate ai ragazzi”, svoltosi al Cine Teatro Vittoria nell’ambito del Festival della Legalità promosso, da oggi al 23 maggio, dall’amministrazione comunale della città del Pollino. 

Una quattro giorni ricca di appuntamenti, ospiti, dibattiti, confronti per ragazzi e adulti. Trenta appuntamenti, due spettacoli teatrali, una presentazione di libri, laboratori, visioni di film, una mostra sulle vittime delle stragi mafiose e oltre “trenta ospiti rappresentanti sul campo di quell’impegno istituzionale, sociale, associativo di contrasto alla criminalità organizzata”. 

All’incontro, oltre a D’Alessio, hanno partecipato il colonnello Dario Pini, comandante del reparto operativo del comando provinciale carabinieri di Cosenza, e il giornalista e scrittore Arcangelo Badolati. “La Sibaritide – ha sottolineato il procuratore D’Alessio, a margine dell’incontro, nel rispondere a una specifica domanda – e’ un territorio particolare ma con grande vitalita’. Io vengo da una Regione che e’ stata capace fortemente di ribellarsi. Devo dire oggi ho visto un polso che comincia a battere di nuovo forte. Sono molto ottimista per il lavoro futuro”. 

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