“Ma è meglio poi, un giorno solo da ricordare che ricadere in una nuova realtà sempre identica” (Francesco Guccini, Scirocco -
HomeCalabriaCatanzaroSanità, la Pediatria Universitaria torna al Policlinico di Catanzaro. Il Direttore dell’U.O....

Sanità, la Pediatria Universitaria torna al Policlinico di Catanzaro. Il Direttore dell’U.O. Daniela Concolino: “Traguardo epocale”

– di Gaia Serena Ferrara

Sant’Agostino diceva: “Le parole insegnano, ma gli esempi trascinano”.

E’ la citazione con cui, Vincenzo La Regina ha accompagnato il suo intervento all’apertura della Conferenza di inaugurazione del nuovo reparto di Pediatria universitaria al Policlinico di Catanzaro.

Il Commissario straordinario della A.O.U di Materdomini ha infatti esordito spiegando che operando all’unisono, e insieme, si possono realizzare progetti importanti che siano esempi positivi per la Regione: “L’entusiasmo che vediamo oggi è certamente il segno di un’inversione di tendenza.”

Dopo anni di convivenza e di condivisione degli spazi all’interno dell’Ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, da oggi il reparto pediatrico ha trovato finalmente un nuovo spazio e un nuovo importante centro nevralgico nel Policlinico di Germaneto, grazie alla nuova unità operativa di Malattie rare e Specialistica pediatrica.

Per Daniela Concolino, Direttrice e primario della nuova unità pediatrica, è un sogno che diventa realtà: “Per noi è un traguardo epocale e storico, che per lungo tempo ci è sembrato irraggiungibile. C’è voluto del tempo ma finalmente siamo arrivati a questo risultato, con tutto ciò che questo comporta ossia ampliare ancor di più il nostro impegno per far sì che la nostra sia una pediatria aperta a tutti i pediatri della Regione”.

In definitiva si tratta, quindi, di un risultato che non va considerato come un’operazione a sé stante, o un punto d’arrivo bensì di partenza al quale far seguire tutta una serie di iniziative e servizi, fra cui (in primis) l’istituzione di una neuropsichiatria infantile, con il rafforzamento della scuola di specializzazione tramite l’indizione di nuovi concorsi.

Il Direttore dell’U.O precisa: “Il passaggio successivo sarà quello di immaginare un percorso per la diagnosi precoce come, ad esempio, nel caso dei bambini affetti da autismo e, in generale, fare in modo che questa non sia una pediatria ‘monolitica’ ma che prende in considerazione e in esame tutte le discipline connesse.”

“Condividere le esigenze, dare risposte concertate.”

Sono questi i punti fondamentali secondo Daniela Concolino, che aggiunge: “Non è pensabile produrre soluzioni efficaci se prima non si ascoltano le problematiche”.

Lo stesso rettore dell’Università Magna Graecia, Giovambattista De Sarro, concorda su questo punto: “Era da moltissimo tempo che si avvertiva l’esigenza di un reparto di pediatria in questa struttura. Conosco questo Ateneo fin dal 1983 e oggi mi sento come un papà che ha appena visto nascere il suo bambino”.

Ed è con particolare riferimento e attenzione alle problematiche infantili che il rettore De Sarro aggiunge: “Credo che la posizione della pediatria a Germaneto possa essere utile soprattutto per quelle famiglie con bambini che vivono nell’area ionica, fra cui Sellia Marina, Squillace, Montepaone, Soverato e così via”.

Anche secondo il primario, la nuova collocazione renderà il lavoro più efficace: “Bisogna considerare che, senza aver avuto alcuna interruzione assistenziale, siamo già operativi a fronte di una mole lavorativa imponente (oltre 2000 prestazioni ambulatoriali, circa 3500 ricoveri in day hospital).

E a questo punto non potevano mancare i ringraziamenti e gli encomi rivolti a tutti coloro che con il loro impegno hanno reso possibile il raggiungimento di questo traguardo: dalla squadra di medici, all’ufficio tecnico, alla collaborazione interpersonale.

“Fondamentale per la riuscita di questa operazione– sostiene il rettore De Sarro – il connubio fra Francesco Procopio (Commissario della A.O. Pugiese-Ciaccio) e La Regina, a testimonianza di quanto sia indispensabile un costante lavoro di integrazione fra le varie strutture anche per contribuire ad evitare la migrazione sanitaria di cui purtroppo la Regione soffre”.

“L’obiettivo dichiarato – spiegano La Regina e De Sarro – è duplice: contribuire a promuovere una visione più ampia e umanistica della nostra sanità, attenta alle problematiche dei cittadini calabresi, a cominciare dai bambini. E, dall’altra parte, fare in modo che il nostro diventi un centro di riferimento per il Meridione d’Italia.

Articoli Correlati