“È difficile dire la verità, perché ne esiste sì una sola, ma è viva e possiede pertanto un volto vivo e mutevole” - Franz Kafka
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Carenza idrica a Catanzaro, gli ordini professionali scrivono a sindaco e Sorical: “Diverse zone della città spesso a secco. Situazione intollerabile”

“Desta negli scriventi come nella popolazione tutta, viva preoccupazione l’ormai lungo e reiterato protrarsi della mancanza d’acqua in diverse zone della città. Sembra davvero assurda quanto difficilmente spiegabile una situazione che si configura ormai con triste evidenza come strutturale ed al contempo, evidentemente, fuori dalle piu’ basilari norme del vivere civile che nel terzo millennio non possono essere in alcun modo e per alcun motivo disattese”. Lo scrivono i presidenti degli Ordini degli architetti, degli ingegneri, degli Agronomi, del Collegio geometri e geometri laureati e dell’Ordine dei periti industriali e periti industriali laureati di Catanzaro alla Sorical, al Comune e all’Asp di Catanzaro, in relazione all’interruzione nell’erogazione dell’acqua per un guasto su una condotta. 

“Ci pare ancora davvero ormai ineludibile – prosegue la lettera – che i preposti Enti facciano una più che profonda riflessione, sia sotto il profilo tecnico che sotto quello della responsabilità, al fine di far comprendere ai cittadini quali possano essere le ragioni di una tale indecente circostanza e, ancor prima, di quali siano le soluzioni, improcrastinabili e necessarie, tese ad evitare che il futuro veda nuovamente la nostra città oggetto di tali inquietanti circostanze. La rete deve essere funzionante, i cittadini devono vedere onorati i costi, non certo parchi, delle bollette che pagano, le attività commerciali devono avere la possibilità di lavorare in serenità ed in decenza, la città di Catanzaro, che vanta il titolo di Capoluogo di Regione della Calabria, deve avere l’acqua corrente in ogni casa. E tutto questo non può essere in discussione”. 

“Gli Ordini professionali ed i Collegi tecnici – conclude la lettera – sono come sempre a disposizione per un confronto che possa chiarire una situazione ormai ben oltre il limite della decenza e della tollerabilità”.

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