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Lamezia Terme, finisce alla Camera il caso dell’ex cantina sociale: D’Ippolito (Insieme per il futuro) chiede verifiche al ministro Lamorgese

«Approdano alla Camera la vendita dell’ex cantina sociale di Lamezia Terme e il progetto di demolirla per costruire al suo posto un nuovo supermercato». Ne dà notizia, in una nota, il deputato Giuseppe d’Ippolito, di Insieme per il futuro, che al riguardo ha interrogato il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, cui ha chiesto di verificare, riassume il parlamentare, «quattro evidenti anomalie». «Nello specifico si tratta – spiega lo stesso deputato – del prezzo della cessione da parte del Comune, che doveva essere di circa il triplo, secondo una stima formalizzata dall’ultima commissione di accesso agli atti del Comune. Ho anche rilevato che gli uffici municipali hanno accordato il permesso di costruire malgrado non potessero, data l’illegittimità costituzionale di alcune norme utilizzate per giustificarlo. Ancora, ho puntualizzato che lo svolgimento dell’iter amministrativo ha avuto corso ancora prima che fosse perfezionato l’atto di vendita dell’immobile. Infine, ho evidenziato l’intervenuto divieto di proseguire i lavori, che lo Sportello comunale per le Attività produttive ha comunicato all’impresa esecutrice poiché destinataria di interdittiva antimafia». «Ritengo doveroso – conclude D’Ippolito – che tutti questi aspetti siano vagliati dal ministero dell’Interno, posto che, in ogni caso, far distruggere un bene pubblico per consentire l’apertura di un’attività privata significa privare i lametini di uno spazio che invece poteva essere riqualificato, tanto più con le risorse del Pnrr, per la crescita culturale, economica e sociale della città».

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