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Autismo e neurosviluppo, Polimeni: “Con i nuovi centri più autonomia e sostegno alle famiglie”

Una rete diffusa sul territorio calabrese per accompagnare giovani e adulti con disturbi dello spettro autistico e del neurosviluppo verso una maggiore autonomia, senza lasciare sole le famiglie nella delicata fase di passaggio all’età adulta. Il consigliere regionale di Forza Italia Marco Polimeni interviene sulla misura “Centri Aperti. Vite Libere”, presentata dall’assessore regionale al Welfare Pasqualina Straface.

Per il consigliere regionale l’iniziativa rappresenta «un passo concreto» nella costruzione di servizi capaci di andare oltre la sola assistenza, offrendo opportunità per sviluppare competenze, relazioni e percorsi personali.

«Con “Centri Aperti. Vite Libere” la Calabria compie un passo concreto: costruisce una rete di servizi in cui giovani e adulti con disturbi dello spettro autistico e del neurosviluppo possano sviluppare le proprie capacità, coltivare relazioni e progettare il futuro», afferma Polimeni.

Il progetto regionale mette a disposizione oltre 10 milioni di euro per l’avvio e il potenziamento di 20 Centri polivalenti distribuiti sul territorio. L’obiettivo dichiarato dalla Regione è garantire una maggiore prossimità dei servizi, con particolare attenzione al periodo che segue la conclusione dei percorsi scolastici e il passaggio dai servizi per l’età evolutiva a quelli destinati agli adulti.

Secondo Polimeni, proprio questo momento rappresenta una delle principali difficoltà affrontate dalle famiglie. «È una risposta attesa dalle famiglie, che troppo spesso affrontano da sole le difficoltà legate alla continuità dei servizi, soprattutto nel passaggio dall’adolescenza all’età adulta».

All’interno dei centri dovrebbero trovare spazio progetti individualizzati costruiti attraverso l’integrazione tra interventi sociali e sanitari. Le attività previste comprendono laboratori artistici e musicali, sport, percorsi dedicati all’autonomia personale e domestica, formazione e iniziative finalizzate anche all’inserimento lavorativo.

«Nei centri – prosegue il consigliere regionale – l’integrazione sociosanitaria accompagnerà la costruzione di progetti di vita personalizzati». Un percorso nel quale, aggiunge, dovrà trovare spazio anche «il sostegno alle famiglie e ai caregiver».

La misura prevede inoltre una collaborazione tra Ambiti territoriali sociali, Terzo settore, Aziende sanitarie provinciali e istituzioni scolastiche e formative. Nel progetto regionale sono contemplate anche attività sportive, teatrali e informatiche, orientamento pre-lavorativo e interventi di sostegno ai caregiver.

Per Polimeni, questa impostazione potrà trasformare le nuove strutture in spazi maggiormente integrati con i territori. «La coprogettazione tra Ambiti territoriali sociali ed enti del Terzo settore, insieme al partenariato con le Asp e gli istituti scolastici e professionali, potrà fare di questi centri luoghi aperti alla comunità».

Il consigliere conclude ringraziando l’assessore Straface e quanti hanno lavorato al progetto, definendolo una misura che «mette al centro le persone, riconosce il valore delle famiglie e offre strumenti concreti per costruire autonomia e inclusione».

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