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Crisi aziendale, la Regione vara l’Unità per sostenere i lavoratori: approvate anche le linee guida digitali

Un nuovo strumento regionale per affrontare le vertenze occupazionali e accompagnare i lavoratori delle imprese calabresi in difficoltà. La Giunta regionale ha approvato il disciplinare che regola il funzionamento dell’Unità di intervento regionale per le politiche del lavoro dedicate alle aziende in crisi.

Il provvedimento è stato adottato nella seduta odierna su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico, Lavoro e Turismo, Giovanni Calabrese.

La nuova struttura avrà principalmente una funzione tecnica e di coordinamento. Dovrà intervenire nelle situazioni di crisi aziendale, favorire il dialogo con organizzazioni sindacali e altre parti sociali e mettere in collegamento i diversi strumenti disponibili per il sostegno e la ricollocazione dei lavoratori coinvolti.

L’obiettivo è quindi creare una regia regionale capace di affiancare la gestione delle vertenze con le misure di politica attiva del lavoro e con gli interventi di accompagnamento destinati alle persone che rischiano di perdere o hanno perso l’occupazione.

Nel corso della stessa riunione, l’esecutivo calabrese ha assunto anche altri provvedimenti. Su proposta dell’assessore al Bilancio e Patrimonio, Marcello Minenna, è stato approvato il rendiconto relativo all’esercizio 2025 dell’Arpacal, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria.

Il documento sarà ora trasmesso al Consiglio regionale per i successivi adempimenti di competenza.

Via libera anche alle “Linee guida per la crescita digitale della Regione Calabria 2026-2029”, altro provvedimento presentato dall’assessore Minenna e destinato a definire il percorso di innovazione tecnologica dell’amministrazione regionale nei prossimi anni.

Il documento, si legge nella nota diffusa dalla Regione, nasce dalla necessità di «garantire continuità e aggiornamento agli indirizzi già definiti in materia di innovazione», attraverso una gestione coordinata delle politiche digitali e in coerenza con la programmazione regionale, nazionale ed europea.

La Regione individua nella digitalizzazione uno degli strumenti per rendere più efficiente la macchina amministrativa e migliorare l’accessibilità dei servizi pubblici. Nella nota si sottolinea infatti che «la trasformazione digitale rappresenta un fattore strategico per il rafforzamento della capacità amministrativa, per il miglioramento della qualità e dell’accessibilità dei servizi pubblici».

Tra gli obiettivi vengono indicati anche una maggiore valorizzazione dei dati regionali, l’interoperabilità tra i diversi sistemi informatici e il rafforzamento degli standard di sicurezza e protezione delle informazioni.

Per la Giunta, l’approvazione delle nuove linee guida rappresenta quindi «un passaggio fondamentale per la corretta attuazione degli interventi regionali in materia di crescita digitale» e per il percorso di innovazione della pubblica amministrazione calabrese nel periodo 2026-2029.

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