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Ponte sullo Stretto, Salvini: “Un’opera green ad impatto ambientale zero, un dovere morale per Calabria e Sicilia”

“Penso che il Ponte sullo Stretto, dopo decenne e decenni di chiacchiere, sia un dovere morale che l’Italia e l’Europa hanno il dovere di ultimare per rispetti ai calabresi e ai siciliani che hanno lo stesso diritto alla mobilita’, al lavoro e alla continuita’ territoriale che hanno gli altri cittadini italiani ed europei”. Lo ha affermato vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, in collegamento telefonico con gli “Stati generali del Mediterraneo” in corso a Gizzeria (Catanzaro).

Secondo Salvini “il Ponte da solo non serve, tutto il resto senza il Ponte non serve. E’ chiaro che se arrivi velocemente in treno da Roma a Reggio Calabria, se arrivi piu’ velocemente in treno da Palermo a Messina ma poi ti devi fermare a Reggio o a Messina, devi smontare questo treno sia passeggeri che merci, lo devi mettere sul traghetto e devi metterci una ora e mezza per attraversare quei tre chilometri, sono miliardi usati male.

“Il ponte sullo Stretto e un simbolo e sarà una grande opera assolutamente green e ad impatto ambientale zero. E non ci sarà nessun altro impatto per quanto riguarda terremoti, maree e venti. Gli ingegneri sanno fare il loro lavoro”. Lo ha detto il ministro Matteo Salvini. “Ci sarà – ha aggiunto – un risparmio ambientale enorme. Ho chiesto, a questo riguardo, l’aggiornamento della valutazione di impatto ambientale in termini di mancate emissioni sia nell’aria che nell’acqua”.

“Certo – ha detto ancora Salvini – si sono spese centinaia di milioni di euro senza che si sia mossa una sola pietra, ma il Ponte sarà un’opera unica al mondo con i suoi tre chilometri a campata unica. In questi mesi sono andato in diversi Paesi europei e andrò a breve anche in Giappone e Turchia per vedere ponti e manufatti del genere. Una volta ultimati i lavori, conto entro la fine di questo decennio, saranno turchi e giapponesi a venire da noi”. Secondo Salvini, inoltre, “si risparmieranno soldi perché si calcola che solo il mancato collegamento con la Sicilia pesi per almeno sei miliardi l’anno. E la spesa della Calabria non è molto distante”.

“Mi ribello quando qualche giornale, sia in Calabria sia in Sicilia sia a livello nazionale, scrive – ed e’ vergognoso solo a pensarlo – che il Ponte non si puo’ fare perche’ ci sono la ndrangheta e la mafia. Fesserie: la ‘ndrangheta e la mafia ci sono, ma non in Calabria e in Sicilia, ma in Italia, in Europa e nel mondo, e vanno debellate, vanno sterminate, vanno prosciugate”. Ha proseguito Salvini.

“Il Ponte – ha proseguito Salvini – creera’ occasioni di lavoro – si calcolano 100mila posti di lavoro nell’arco di 5 anni – e di sviluppo che sono il vero antidoto alla mafia. La mafia e la ‘ndrangheta prosperano laddove c’e’ disperazione, laddove non c’e’ speranza, laddove non c’e’ prospettiva, laddove non c’e’ lavoro”.

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