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A Catanzaro confronto e condivisione al torneo di scacchi “Trofeo McDonald’s”

Un torneo di scacchi non finalizzato solamente a fare raccogliere successi e conquistare primi posti, ma soprattutto a regalare opportunità di confronto e di condivisione ai partecipanti. In occasione dell’ottava edizione del torneo di scacchi “Trofeo McDonald’s”, organizzata dall’associazione sportiva dilettantistica Pushwooders’ Chess Academy, tanti appassionati del “gioco della mente”, tra bambini dai sette anni in su, adolescenti e adulti, domenica pomeriggio, si sono ritrovati al McDonald’s del Parco Commerciale “Le Fontane” di Catanzaro per contendersi la vittoria, animati da un sano agonismo e dalla voglia di un confronto leale e costruttivo.
La competizione sportiva, ormai consolidata nel tempo, grazie all’impegno del presidente della Pushwooders’ Chess Academy, Maurizio Leone, ha interessato davvero diverse generazioni, a riprova che il gioco degli scacchi non conosce limiti di età e appassiona davvero tutti. Una disciplina che, come tutte le discipline sportive, coinvolge in contemporanea mente e corpo in un binomio perfetto, che porta tanti vantaggi a coloro che la praticano. Non solo agisce in modo positivo sulla formazione, stimolando al ragionamento, alla concentrazione e rafforzando la memoria, ma anche sulle qualità comportamentali, favorendo l’autostima, l’accettazione delle regole, l’autocontrollo, il rispetto dei limiti propri e altrui fino a una visione più oggettiva del proprio io e delle proprie capacità. E’ per questi motivi che gli scacchi hanno trovato posto anche in alcuni progetti promossi dall’Associazione Pushwooders’ Chess Academy e curati da Maurizio Leone, istruttore con alle spalle quarant’anni di esperienza, in diverse scuole del territorio calabrese. Pertanto, alla manifestazione non potevano mancare degli alunni partecipanti ai corsi di insegnamento della disciplina scacchistica tenuti all’I.I.S. “Guerrisi” di Cittanova, che hanno voluto mettersi alla prova con il primo torneo della stagione. Inoltre, a parteciparvi sono stati una rappresentanza di iscritti al corso che Leone sta svolgendo nella sede dell’A.P.S. “Ginevra” di Cropani, nonché alcuni giocatori dell’A.S.D. “Scaccomatto” di Roccella Jonica e altri provenienti da Vibo Valentia e da Catanzaro.
Alla fine dei turni di gioco, svoltisi con la supervisione dell’arbitro Virginia Leone, la vittoria del torneo è stata conquistata da Luca Cosco (classe 2008) di Catanzaro, che nei suoi anni di formazione scacchistica si è avvalso della didattica della Pushwooders’ Academy. Ma, come tradizione, nel corso della premiazione del primo torneo annuale della Associazione, sono stati anche consegnati i diplomi, attestanti i titoli che l’A.S.D. Pushwooders’ Chess Academy mette in palio ogni anno, a quegli atleti che hanno totalizzato il massimo punteggio nel corso dei nove tornei tecnici obbligatori (gare di soluzioni, tornei tematici, tornei Fischer 960). Il titolo di “Gran Risolutore 2024” è stato consegnato a Salvatore Ansani, mentre il titolo di “Gran Teorico 2024” è stato consegnato ad Annagiulia Ansani. Alla stessa, essendosi imposta nello sprint finale sulla collega Miriam Zangari, è stato assegnato anche il titolo di “Accademico 2024”, riconosciuto a colei o colui che globalmente conduce nel migliore dei modi l’anno accademico, tenuto conto di presenze alle lezioni, partecipazione ai tornei e risultati tecnici ottenuti e della gestione della propria qualifica di socio.
Vista la location, il torneo non poteva che concludersi con un momento conviviale. Tra una prelibatezza e un’altra, i partecipanti, abbandonata l’ansia della prestazione, hanno potuto riflettere e confrontarsi sull’esperienza vissuta.
Tanti sono stati i curiosi che con sorpresa hanno seguito l’iniziativa, senza escludere il personale in servizio, a cui insieme al titolare dell’azienda, è andato il più sentito ringraziamento del presidente Leone.
Le iniziative della Pushwooders’ Chess Academy non finiscono qui. Tante sono le manifestazioni sportive scacchistiche di qualunque livello promosse sul territorio regionale in cantiere, nonché i progetti sviluppati per promuovere lo sport degli scacchi e renderlo fruibile da chiunque. Dunque, diversi eventi che, spesso in un contesto di socialità e tavole imbandite, trasformano il gioco degli scacchi in un nuovo linguaggio simbolico ed estemporaneo che unisce diverse generazioni in un unico discorso di vita quotidiana.

 

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