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A Reggio il convegno “Armonie dell’anima, musica, minori e fede nel tempo”

“Armonie dell’anima, musica, minori e fede nel tempo”. Questo il titolo del convegno tenutosi nei giorni scorsi presso la sala “Spinelli” dell’Ospedale Riuniti e che anticipa il concerto di beneficenza “Christus Vincit” diretto da Mons. Marco Frisina, che si terrà Lunedì 3 giugno al teatro “F. Cilea” ed il cui intero ricavato sarà devoluto al reparto di pediatria del GOM.

Oratorio Sant’Agata, Chorus Christi, Chorus Inside Calabria ed Istituto Nazionale Azzurro insieme per un gesto di solidarietà.

Tra i relatori il direttore sanitario del Grande Ospedale Metropolitano, Salvatore Maria Costarella, il procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minori, Roberto Placido Di Palma, il Garante Regionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Antonio Marziale, la psichiatra Carmela Maria Palumbo, il presidente dell’Oratorio Sant’Agata Don Giovanni Gattuso e il prof. Vincenzo Malacrinò docente ed esperto di comunicazione. Presente anche il Commissario Straordinario del GOM Gianluigi Scaffidi ed i primari Domenico Minasi, della pediatria, insieme a Rosalba Mandaglio e Isabella Mondello. Presente anche il direttore del “Chorus Christi” Antonino Ripepi.

A volte serve una mano, un abbraccio, un sorriso o solo un cuscino su cui poggiare il capo. Serve grande sensibilità verso chi si trova in ospedale, come affermato dal dott. Costarella, perché, spesso, “negli occhi si legge tristezza e assenza di futuro”.  Poi ha aggiunto: “i bambini sono spaesati. Non sanno dove si trovano. Serve tanto affetto”.  In ospedale, bisogna servire. Servizio, come precisato dal procuratore Di Palma, che significa stare accanto al bisogno silenziosamente ricordando che “la pubblica amministrazione deve fare coro e remare verso la stessa direzione”. Poi evidenzia un problema concreto: l’assenza del reparto di neuropsichiatria infantile necessario per i più piccoli a volte costretti a curarsi altrove.

Giovani soli a volte disperati e per questo, come affermato dal dott. Marziale, “serve tenerezza e passione senza confondere i ruoli. Un tempo i bambini giocavano a fare i genitori. Oggi i genitori giocano a fare i figli”.

La dott.ssa Palumbo è ritornata sull’urgenza di avere il reparto di neuropsichiatria infantile poiché spesso le famiglie si recano fuori Calabria per curare i figli mentre questa terra paga le prestazioni.

Don Giovanni Gattuso ha sottolineato il senso della solidarietà ed ancora fare il bene sempre perché Dio si trova negli ultimi; nei bambini che hanno bisogno di amore. “La musica sacra – continua don Gattuso- distende lo spirito, suscita sentimenti profondi ed invita quasi naturalmente ad elevare la mente e il cuore a Dio in ogni situazione, sia gioiosa che triste, dell’esistenza umana. La musica può diventare preghiera. Noi oggi siamo qui come Chiesa – ha affermato don Gattuso – che per sua natura è in movimento non se ne sta sedentaria e tranquilla nel proprio recinto. È aperta ai più vasti orizzonti, inviata a portare il Vangelo per le strade e raggiungere le periferie umane ed esistenziali. Gesù ci vuole appassionati di Lui e del Vangelo, una passione del cuore che si traduce in gesti concreti di prossimità, di vicinanza ai fratelli più bisognosi di accoglienza e di cura”. Don Gattuso ha ringraziato quanti si stanno impegnando per l’ottima riuscita dell’evento attraverso il dono di sé. Un ringraziamento particolare è stato rivolto all’artista Walter Gentiluomo per l’opera donata al fine di raccogliere ulteriori fondi per i bambini del reparto pediatria del Gom. Il prof. Vincenzo Malacrinò ha sottolineato come “spesso manca la capacità di amare. E solo chi ama non sbaglia e solo amando si può scrivere ogni nota fuori dal pentagramma della vita perché tutto, comunque, genererà armonia e bellezza infinita”.

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