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Presso l’Archivio di Stato di Reggio Calabria ospite la mostra “Dai tremuoti del 1783 al sisma del 28 dicembre 1908”

Si è svolta il 10 giugno 2022 la conferenza di inaugurazione della mostra “Dai tremuoto del 1783 al sisma del 28 dicembre 1908 – Reggio Calabria tra terra e mare, lo Stradone e la Via Marina”, frutto di una collaborazione tra l’Archivio di Stato e l’Archivio dell’Arcidiocesi Reggio Bova per contribuire alla manifestazione “Archivissima2022”, la cui edizione di quest’anno è dedicata al cambiamento.

«L’idea di una manifestazione come “Archivissima2022” nasce per ricordare la conferenza di Parigi che nel giugno 1948 portò all’istituzione del Consiglio Internazionale degli Archivi in un’Europa devastata dal secondo conflitto mondiale – ha spiegato Gilia Barrera, soprintendente archivistica e bibliografica della Calabria – L’obiettivo del Consiglio era quello di superare la concezione ottocentesca degli Archivi, incentrati su una concezione nazionalistica, in favore di una visione di condivisione della storia attraverso un’etica delle fonti e una lettura critica dei documenti intesa come antidoto contro le guerre».

Assieme alla soprintendente Giulia Barrera si sono susseguiti con interventi al tavolo dei relatori la direttrice Maria Mallemace dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria, la già soprintendente Ada Arillotta e la ricercatrice storica Maria Barillà, in rappresentanza di Maria Pia Mazzitelli, direttrice dell’Archivio dell’Arcidiocesi Reggio Bova. È intervenuto per dei saluti istituzionali anche Fulvio Cama, responsabile dell’Archivio Storico del Comune di Reggio Calabria. Ospite d’eccezione il compianto Umberto Volpe che ci ha lasciato improvvisamente pochi giorni fa, direttore dell’Archivio di Stato di Pordenone, che ha voluto esprimere il proprio plauso alla dinamicità dimostrata dai colleghi reggini.

«Le carte restituiscono lo spirito del tempo e ci spronano a diventare operatori per un presente ed un futuro migliore – ha commentato la ricercatrice Barillà – In questa mostra hanno trovato sede dei documenti inediti e preziosi, resi accessibili solo di recente e testimoni della grande opportunità di cambiamento generata da una catastrofe come quella dei nostri terremoti. Ad essi dobbiamo la nascita dello Stradone, il nostro odierno Corso Garibaldi, progettato in un’ottica razionalista per essere un’agorà diffusa per stimolare anche la rinascita civica di una Reggio disastrata».

La mostra è ospitata presso l’Archivio di Stato di Reggio Calabria e sarà visitabile dal 10 giugno al 12 luglio dalle ore 10 alle 14 previa prenotazione all’indirizzo as-rc@cultura.gov.it

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