“Ma è meglio poi, un giorno solo da ricordare che ricadere in una nuova realtà sempre identica” (Francesco Guccini, Scirocco -
HomeAgoràAgorà CosenzaA Cosenza convegno dell'ICSAIC su "Le mutazioni della 'ndrangheta" con esperti italiani...

A Cosenza convegno dell’ICSAIC su “Le mutazioni della ‘ndrangheta” con esperti italiani e internazionali

“Le mutazioni della ‘ndrangheta” è il titolo del convegno con cui l’ICSAIC, Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea, celebra a Cosenza il quarantesimo anniversario della fondazione. L’iniziativa, in programma venerdì 10 novembre 2023 alle ore 16, si svolgerà a Villa Rendano, sede della Fondazione Attilio e Elena Giuliani.

Al convegno, coordinato dal direttore scientifico dell’Istituto Vittorio Cappelli, parteciperanno come relatori alcuni tra i massimi esperti di ‘ndrangheta, sia storici sia criminologi, docenti in università italiane e inglesi. Dopo i saluti del presidente dell’ICSAIC Paolo Palma e del sindaco di Cosenza Franz Caruso, il prof. John Dickie dell’University College di Londra (Gran Bretagna), presenterà un relazione sul tema “L’onorata società calabrese: la ‘ndrangheta prima della ‘ndrangheta”. Il prof. Roberto P. Violi, dell’Associazione per la Storia sociale del Mezzogiorno e dell’area mediterranea e già docente dell’Università degli studi di Cassino e del Lazio meridionale, relazionerà invece su “La società religiosa tra Stato liberale ed emersione della mafia in Calabria”. Interverrà anche il prof. Enzo Ciconte, delle Università degli Studi di Pavia e di Roma Tre, con una relazione su “Le costanti mafiose: ‘ndrangheta, istituzioni e politica”. Concluderà il convegno la relazione della prof. Anna Sergi, della University of Essex (Gran Bretagna), su “La ‘ndrangheta migrante: tra cultura e capitalismo”.

John Dickie è un esperto internazionale di tematiche inerenti alla storia italiana ed ha pubblicato libri e saggi su diversi aspetti, tra cui il fenomeno mafioso, con i volumi “Cosa Nostra. Storia della mafia siciliana” e “Mafia republic”. Anche il prof. Violi, storico del movimento cattolico e della Chiesa e autore di “Episcopato e società meridionale durante il fascismo (1922-1939)”, si è occupato di ‘ndrangheta con particolare attenzione ai rapporti tra criminalità organizzata e Chiesa, come nel volume “Storia di un silenzio. Cattolicesimo e ‘ndrangheta negli ultimi cento anni”. Ciconte è stato uno dei primi studiosi ad occuparsi di ‘ndrangheta dal punto di vista storico con il libro “Ndrangheta dall’unità a oggi” ed ha all’attivo numerosi studi sul tema fino al volume “Alle origini della nuova ‘ndrangheta. Il 1980”. Anche Anna Sergi è di origini calabresi ma è oggi docente di criminologia nel Regno Unito e conduce studi e ricerche sulla ‘ndrangheta e sulla sua attività sia in Calabria che all’estero. Oltre che diverse opere in inglese sull’argomento, come “Widening the Antimafia Net. Mafia Behaviour, Cultural Transmission and Children Protection in Calabrian mafia families”, ha pubblicato insieme a Pantaleone Sergi “La Santa ‘Ndrangheta. Da “violenta” a “contesa”.

Conoscere e analizzare i fenomeni criminali regionali è fondamentale per contrastarli, e proprio per questo l’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea ha inteso organizzare il convegno e inserirlo nell’ambito delle celebrazioni con le quali l’ICSAIC sta ricordando i 40 anni della sua fondazione, avvenuta a Cosenza nel 1983. 40 anni che hanno visto l’ICSAIC, che oggi ha sede presso la Biblioteca “E. Tarantelli” dell’Università della Calabria, impegnato nelle attività di conservazione documentaria, di divulgazione e di valorizzazione di numerosi aspetti della storia contemporanea della Calabria.

Articoli Correlati