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Oltre il femminicidio, a Cariati (CS) il sindaco Greco si rivolge alle scuole che hanno partecipato: “Le ingiustizie della violenza vanno combattute”

Fare prevenzione contro ogni forma di violenza ed educare alla cultura del rispetto, significa anche pensare alle conseguenze di un’emergenza dietro alla quale si nasconde un figlio senza più una madre, un fratello privato dell’affetto di una sorella, di due genitori sopravvissuti ad una figlia. Dietro ad ogni femminicidio c’è tutto il dolore, il trauma, la solitudine e la difficoltà di chi resta. Questa ingiustizia va combattuta.

 

È quanto dichiara il Sindaco Filomena Greco che ieri (venerdì 25), insieme all’assessore alle politiche sociali Rosaria Bianco ha partecipato ai diversi momenti di riflessione e preghiera organizzati sul territorio comunale per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e destinati principalmente alle scuole che hanno partecipato attraverso progetti ed approfondimenti.

 

Una mostra fotografica al Museo del Mare, dell’Agricoltura e delle Migrazioni; una messa alla Chiesa Cristo Re dove nel 2017 la comunità celebrava i funerali di Battistina Russo, concittadina vittima di femminicidio ed un momento di preghiera alla villetta Lavoratori del mare intorno alla panchina a lei dedicata. Sono, questi, i diversi momenti che hanno scandito l’evento.

 

Organizzata dall’Area servizi alla persona con Francesca Forciniti, il progetto fotografico è stato realizzato dalle studentesse Maria Pace, Carmen Leone, Giorgia Forciniti, Caterina Fortino, Aurora Via, Felicia Gallo, Ilaria Palmieri, Maria Rita Scalioti, Aurora Linardi, Giulia Curia, Adriana Parise, Melania Bruno, Ilaria Straface, Mariacarmen Pisano, Filomena Tangari e Martina Mazza. L’allestimento all’interno del Museo è stato curato insieme alla responsabile Assunta Scorpiniti.

 

Le ragazze sono state coordinate dalla docente Concetta Cosentino, dall’educatrice Alessandra Berardi, dalla psicologa Clelia Caprio e da Annarita Granatelli, dell’equipe del Fondo Povertà che ha portato avanti il progetto 25.11.2021-25.11.2022 – UN ANNO SENZA VIOLENZA conclusosi con questa mostra.

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