Ristabilire la verità storica dei fatti contro i tentativi dell’ultima ora di scippare i meriti del lavoro altrui a fini puramente elettorali. Il “Comitato 1112 Reggio Calabria Futuro Nazionale”, da sempre in prima linea e attivamente protagonista nelle battaglie di merito per la tutela e lo sviluppo dei porti turistici e commerciali del territorio e naturalmente agli approdi delle navi da crociera, interviene con una nota ufficiale di durissima smentita nei confronti delle dichiarazioni propagandistiche rilasciate in piazza dalla cabina di regia del centrodestra locale.
«Assistiamo a un teatrino surreale che offende la memoria storica di questa città – esordisce con fermezza il referente cittadino Tito Galtieri. Abbiamo appreso con sconcerto degli annunci trionfali sull’arrivo di 100 milioni di euro per il porto di Reggio Calabria e sul futuro approdo delle navi da crociera a partire dal 2027. Chi parla si attribuisce meriti che non ha e che i fatti smentiscono categoricamente. Se oggi esiste la XVI Autorità Portuale dello Stretto, con tutto quello che comporta in termini di sviluppo, investimenti e attrattività per le grandi navi da crociera, lo si deve unicamente alla storica battaglia e alla lungimirante proposta del sindacalista Vincenzo Rogolino, sostenuta con forza e coraggio da un altro sindacalista, il messinese Antonino Di Mento. La verità che i palazzi di potere vorrebbero cancellare è che Forza Italia con i suoi attuali vertici e il PD con l’allora sindaco Falcomatà si opposero fermamente a quel progetto. Oggi salgono sul palco a festeggiare, ma se domani arriveranno le navi da crociera è solo perché esiste un’infrastruttura che loro all’epoca non volevano in alcun modo, all’epoca, non volevano in alcun modo».
La nota del Comitato 1112 allarga l’analisi alla gestione complessiva dei trasporti metropolitani, raccordandosi ai dati già sollevati dalla smentita del Comitato 2122 di Antonio Strati: «Il vizio di appuntarsi sul petto medaglie di cartone scippando il lavoro altrui è ormai un marchio di fabbrica di questa vecchia classe dirigente. Lo abbiamo già visto sul caso dell’Aeroporto ‘Tito Minniti’: l’apparato locale ha tentato di intestarsi il merito dello sblocco delle storiche limitazioni di volo e l’arrivo dei 64 milioni di euro futuri, ma le carte ufficiali dello Stato esibite da Strati hanno dimostrato che la Regione e i parlamentari reggini non sono stati per nulla determinanti. Lo sblocco procedurale delle piste è stato un atto puramente tecnico ed esclusivo dei tavoli romani del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, insieme ai tecnici di Enac ed Enav. C’è chi si occupa di fare le insegne esterne e i cartelli stradali, e chi fa sbloccare le piste con i fatti».
Galtieri conclude la nota blindando le dichiarazioni del movimento e lanciando una sfida diretta ai vertici della coalizione avversaria a due giorni dall’apertura delle urne: «Ogni singola parola che dichiariamo è supportata da prove documentali inoppugnabili, atti d’ufficio e decreti storici verificabili. Proprio perché siamo certi di ciò che affermiamo e non facciamo propaganda virtuale, sfidiamo apertamente chi si attribuisce questi meriti inesistenti a un confronto pubblico e immediato di fronte ai cittadini e ai giornalisti. Reggio Calabria non berrà questo calice di bugie. Il 27 e 28 settembre i reggini risponderanno con il voto libero, consapevole e di territorio, sostenendo l’unica vera garanzia di trasparenza e riscatto per la nostra terra: il medico e professionista Mimmo Giannetta».
