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Donazione di organi, Aido lancia l’allarme sui “No”: “Serve più informazione”

Sarà Modena il centro nazionale delle iniziative promosse da Aido per la Giornata del Sì alla donazione, in programma sabato 26 e domenica 27 settembre. In tutta Italia sono previsti incontri, stand e appuntamenti dedicati alla sensibilizzazione sulla donazione di organi, tessuti e cellule.

Dopo le precedenti edizioni ospitate, tra le altre città, anche da Reggio Calabria, quest’anno la manifestazione approda a Modena, in concomitanza con il riconoscimento della città quale Capitale del Volontariato. Agli eventi prenderà parte anche la presidente nazionale di Aido, Flavia Petrin.

Il programma prevede sabato il Festival regionale del Terzo settore nelle piazze Roma e Sant’Agostino. Al parco Novi Sad si terrà invece la festa “Buon compleanno Aido Modena”, durante la quale sarà realizzata la catena umana denominata “Il percorso del Sì”. Spazio anche allo sport, con un allenamento di pallavolo aperto al pubblico insieme alla Nazionale italiana trapiantati e dializzati Aned Sport.

La manifestazione si concluderà domenica con una celebrazione nel duomo di Modena in memoria dei donatori.

Al centro dell’iniziativa anche i dati sulle dichiarazioni di volontà espresse in occasione del rinnovo della carta d’identità. Secondo quanto evidenziato da Aido, nel 2025 il 40,8% dei cittadini non ha espresso alcuna scelta, mentre tra coloro che hanno fornito una risposta la quota delle opposizioni alla donazione è salita al 40,1%, rispetto al 36,3% registrato l’anno precedente.

Numeri che, secondo Petrin, mostrano la necessità di rafforzare le campagne di sensibilizzazione. «L’aumento dei “No” registrati nelle anagrafi comunali è un segnale: dobbiamo intensificare l’impegno nella sensibilizzazione e nell’informazione», ha dichiarato la presidente nazionale.

Aido ricorda inoltre che la decisione può essere modificata in qualsiasi momento e che, ai fini della volontà espressa, viene considerata valida l’ultima scelta effettuata.

Petrin ha richiamato l’attenzione anche su un altro aspetto: «Non esiste un limite d’età alla donazione, la cui idoneità viene valutata caso per caso in base allo stato di salute». Tra i donatori censiti dall’associazione figura, infatti, anche una persona vicina ai 101 anni.

Resta infine elevato il numero delle persone in attesa di un organo: in Italia sono oltre ottomila i pazienti inseriti nelle liste per un trapianto.

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