Trasformare una scelta di coraggio in uno strumento capace di parlare soprattutto alle nuove generazioni. È l’obiettivo de Il quaderno di Tommaso, cortometraggio dedicato alla vicenda dei testimoni di giustizia Antonino Bartuccio e Maria Grazia Squillaci, presentato a Reggio Calabria durante la convention nazionale dei consulenti del lavoro.
La produzione, realizzata dalla Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro e già presentata al Festival di Giffoni, racconta la storia dei due professionisti che, dopo aver deciso di testimoniare contro la criminalità organizzata, vivono da anni sotto scorta.
A spiegare il significato dell’iniziativa è stato Rosario De Luca, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro.
«Queste storie aiutano a far maturare la coscienza sulla legalità in ognuno di noi e non c’è età per farlo. Abbiamo voluto dare visibilità alla storia di due professionisti, due persone normali che quando si trovano davanti a una scelta fanno quella giusta. Che non è quella dell’omertà e del girarsi dall’altra parte».
Una decisione, quella di Bartuccio e Squillaci, che ha avuto conseguenze profonde sulle loro vite. «Hanno scelto di vivere sotto scorta con un pericolo concreto e non è semplice. Sono un esempio vivente di quello che vuol dire testimoniare la voglia di rompere catene negative», ha sottolineato De Luca rivolgendosi anche ai giovani presenti in sala.
Il progetto non si fermerà alla proiezione reggina. Il cortometraggio sarà infatti messo a disposizione dei consigli provinciali dei consulenti del lavoro, con l’obiettivo di portarlo nelle scuole di tutta Italia e utilizzarlo come occasione di confronto sui temi della legalità, della responsabilità personale e del contrasto all’omertà.
Il quaderno di Tommaso rappresenta l’ultima tappa di un percorso avviato da tempo per far conoscere la testimonianza di Bartuccio e Squillaci. «Siamo partiti con un libro, “Sui sedili posteriori”, in cui li abbiamo chiamati a raccontare la loro storia, abbiamo continuato con GenL per continuare a diffondere la scelta di legalità. E poi abbiamo continuato appunto con il film “Il Quaderno di Tommaso”, presentato al Giffoni».
Un racconto declinato attraverso linguaggi diversi, ma con un messaggio rimasto invariato. «Abbiamo raccontato, lo ripeto, quella che è la scelta giusta da fare», ha concluso De Luca.
