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CRISEAWARD 2.0 – Conclusa la Fase EXPO, si va verso la fase FOCUS & AWARD del 3 Ottobre

Si è conclusa al Complesso Monumentale San Giovanni di Catanzaro la fase EXPO di CRISEAWARD 2.0, il progetto promosso da CRISEA – Centro di Ricerca e Servizi Avanzati per l’Innovazione Rurale e finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del programma FRES 2, che ha portato nel cuore del capoluogo calabrese numerose aziende provenienti da tutte e cinque le province della Calabria.

Le giornate di sabato 19 e domenica 20 settembre, inserite nel programma della Notte Piccante, hanno rappresentato il primo momento pubblico di valutazione delle imprese ammesse alla seconda edizione del progetto, mettendo in relazione il mondo della ricerca, quello produttivo e una più ampia attività di promozione territoriale.

Al termine della fase EXPO, la giuria qualificata di CRISEAWARD 2.0 ha individuato 12 aziende finaliste, tre per ciascuna delle quattro categorie previste dal progetto, che accederanno alla successiva fase FOCUS, in programma il prossimo 3 ottobre 2026 presso l’UMG Roof Garden dell’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro.

Le dodici realtà selezionate sono:

  • 3SPIRITS (Catanzaro)
  • AMARO SANTANDER (Reggio Calabria)
  • CROWN (Reggio Calabria)
  • INFUSI DI CALABRIA (Catanzaro)
  • L’OTRE DI EOLO (Vibo Valentia)
  • MARCHIO (Catanzaro)
  • MATER CALABRIA (Cosenza)
  • MURGIA (Crotone)
  • RUBINO (Catanzaro)
  • SEVERINI (Cosenza)
  • TASSONE (Catanzaro)
  • TORCHIA (Catanzaro)

La composizione della rosa delle finaliste restituisce anche plasticamente la dimensione regionale del progetto: sono infatti rappresentate tutte e cinque le province calabresi con aziende provenienti dalle differenti filiere.

La selezione è avvenuta attraverso l’incontro diretto con le imprese, la visita agli spazi espositivi, la presentazione delle produzioni e le attività di degustazione e valutazione previste dal regolamento. La fase EXPO costituisce infatti il primo momento di confronto tra le aziende partecipanti e la commissione di esperti, all’interno di un percorso che non si limita alla valutazione del prodotto, ma mira a costruire una conoscenza più articolata delle realtà imprenditoriali coinvolte.

Un progetto nato nel 2023 e diventato un percorso di ricerca

CRISEAWARD 2.0 rappresenta l’evoluzione dell’esperienza pilota avviata nel 2023 e nasce con l’obiettivo di trasformare il premio in un percorso strutturato e continuativo di ricerca, analisi, valorizzazione e promozione delle eccellenze agroalimentari calabresi.

Il progetto, ammesso a finanziamento nell’ambito del programma FRES 2 del Ministero dell’Università e della Ricerca, si inserisce nelle attività di ricerca di CRISEA e punta ad ampliare la conoscenza delle dinamiche economiche e sociali del comparto agroalimentare, con particolare attenzione alle realtà imprenditoriali del territorio calabrese e alle strategie adottate dalle imprese per affrontare le trasformazioni del mercato e le nuove sfide della competitività.

L’edizione 2.0 si sviluppa attraverso un percorso articolato in più fasi, nel quale la competizione rappresenta soltanto uno degli strumenti attraverso cui perseguire un obiettivo più ampio: accrescere la conoscenza delle imprese, valorizzarne le caratteristiche e rafforzarne la capacità di competere sui mercati nazionali e internazionali attraverso competenze scientifiche, trasferimento tecnologico e strumenti di analisi avanzata.

Non un semplice concorso, dunque, ma un processo di accompagnamento nel quale la valutazione delle eccellenze diventa occasione per mettere in relazione il mondo della ricerca con quello delle imprese.

È questa una delle caratteristiche distintive di CRISEAWARD 2.0: non limitarsi a stabilire quali siano i prodotti migliori, ma provare a comprendere e valorizzare il sistema di competenze, innovazioni, strategie e identità che si trova dietro ogni impresa.

Quattro categorie per raccontare la complessità dell’agroalimentare calabrese

Il percorso di CRISEAWARD 2.0 si sviluppa attorno a quattro macro-categorie:

  • WINE & SPIRITS, dedicata al comparto vitivinicolo e alle produzioni spiritose;
  • EVOO & OTHERS, dedicata all’olio extravergine di oliva e alle altre produzioni connesse;
  • CEREAL, dedicata al comparto cerealicolo;
  • SUPERFOOD, riservata alle produzioni caratterizzate da particolari elementi di innovazione, valore nutrizionale e funzionale.

Le quattro sezioni rappresentano altrettante chiavi di lettura di un sistema agroalimentare regionale estremamente diversificato, nel quale convivono produzioni fortemente legate alla tradizione, ricerca applicata, innovazione di prodotto e nuove modalità di trasformazione e valorizzazione delle materie prime.

La scelta di queste quattro aree consente di mettere sotto osservazione settori differenti ma accomunati dalla possibilità di esprimere il valore del territorio attraverso la qualità delle materie prime, la capacità di trasformazione, l’innovazione e la costruzione di nuovi modelli di mercato.

La collaborazione con la Notte Piccante

La realizzazione della fase EXPO al Complesso Monumentale San Giovanni è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione con la Notte Piccante nell’ambito di un protocollo d’intesa che ha consentito a CRISEAWARD 2.0 di inserirsi all’interno della manifestazione.

Ad aprire la conferenza inaugurale è stato proprio l’organizzatore di Notte Piccante Roberto Talarico, che ha sottolineato il valore della collaborazione e le connessioni tra le finalità di CRISEAWARD e l’identità della manifestazione.

L’inserimento di CRISEAWARD 2.0 nella programmazione della Notte Piccante ha rappresentato un’importante occasione di incontro tra il progetto dedicato alle eccellenze agroalimentari calabresi e uno degli appuntamenti più riconoscibili della programmazione regionale.

Particolarmente significativo anche il legame simbolico con il peperoncino, elemento centrale della Notte Piccante e, più in generale, con una cultura agroalimentare calabrese fatta di biodiversità, produzioni locali, tradizione e capacità di trasformazione.

La collaborazione ha permesso di portare il progetto fuori dagli spazi tradizionali della ricerca e della valutazione, mettendo le imprese, i loro prodotti e il lavoro degli esperti direttamente a contatto con cittadini, visitatori e partecipanti alla manifestazione.

Una vera contaminazione tra ambiti differenti ma complementari: agroalimentare, ricerca, impresa, cultura, arte e promozione del territorio.

L’arte incontra la valorizzazione del territorio

La fase EXPO ha trovato nel Complesso Monumentale San Giovanni una cornice particolarmente significativa anche grazie alla contemporanea presenza della mostra fotografica “Geografie possibili – Suoni nel silenzio”, firmata da Virgilio Piccari, Artista e Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.

Piccari ha raccontato la genesi della collaborazione con CRISEA, nata dall’incontro con il presidente Stefano Alcaro e dalla volontà di mettere in relazione il proprio lavoro artistico con una riflessione più ampia sul territorio calabrese.

«In un contatto con il professor Alcaro ho accolto la provocazione, ho accettato questa commissione, perché il progetto che ho esposto in questi ultimi due mesi mette al centro proprio l’aspetto paesaggistico di questa terra. Quindi si coniuga perfettamente con l’iniziativa che oggi è stata presentata».

L’artista ha sottolineato anche la risposta del pubblico e l’interesse suscitato dalla manifestazione.

«Sono fiero di averla potuta accompagnare e straordinariamente colpito sia dalla platea, per la massiva presenza, sia dall’attenzione riservata ai linguaggi dell’arte e alla completezza del valore dell’analisi».

Piccari ha quindi richiamato il valore delle iniziative che – come CRISEAWARD 2.0 – contribuiscono a costruire una nuova narrazione della Calabria, attraverso la cultura e la valorizzazione del territorio.

L’Università e la terza missione: la ricerca al servizio del territorio

Nel corso dell’apertura, il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi Magna Græcia di Catanzaro, Giovanni Cuda, ha posto l’accento sulla dimensione scientifica di CRISEAWARD 2.0 e sul ruolo dell’Ateneo all’interno del progetto.

Il CRISEAWARD si configura infatti anche come un’attività di terza missione, attraverso la quale le competenze e le conoscenze maturate nel sistema universitario vengono messe in relazione con il tessuto produttivo e con le esigenze concrete del territorio.

L’Università degli Studi Magna Græcia è coinvolta in diversi momenti del progetto e rappresenta quindi un elemento strutturale del percorso, nel quale ricerca, analisi e trasferimento della conoscenza diventano strumenti attraverso cui contribuire alla crescita e alla valorizzazione delle imprese agroalimentari.

Il ritorno del progetto all’interno dell’Ateneo per la fase FOCUS del 3 ottobre rappresenta, in questo senso, una naturale prosecuzione del percorso avviato con la fase EXPO.

Alcaro: «Un premio diverso, che vuole alzare l’asticella della qualità»

Ad illustrare il senso profondo di CRISEAWARD 2.0 è stato il presidente di CRISEA Stefano Alcaro, che ha ricordato come questa seconda edizione rappresenti il risultato di un percorso nato da una riflessione personale e professionale avviata nel 2023 e successivamente trasformata in un progetto di ricerca grazie al finanziamento del MUR.

«Parte finalmente la seconda edizione, che nasce questa volta finanziata dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica. CRISEA intende, attraverso questa iniziativa, valorizzare il meglio delle eccellenze dei quattro settori selezionati, che sono quelli del vino, dell’olio, dei cereali e del superfood, attraverso un approccio rigoroso basato sull’attività scientifica, oltre che sulla qualità».

Alcaro ha evidenziato la risposta delle imprese e il valore di una partecipazione che non si esaurisce nella ricerca di un riconoscimento.

«Le aziende hanno risposto bene e credo che sia importante per loro essere presenti in questo tipo di selezione, perché si tratta di un concorso diverso. Non è un premio classico, è un premio che tende proprio ad alzare l’asticella della qualità e anche ad aiutare le aziende a supportare le loro azioni».

La logica del progetto è infatti quella di utilizzare il momento competitivo come punto di partenza per un’attività più ampia di analisi e accompagnamento.

«Il progetto prevede anche un sostegno per chi sarà selezionato nelle attività di analisi e di potenziamento delle proprie azioni di marketing».

Il riconoscimento, quindi, non viene inteso esclusivamente come un premio finale, ma come l’esito di un percorso nel quale alle imprese possono essere messi a disposizione strumenti e competenze utili a consolidare il proprio posizionamento.

Una giuria multidisciplinare per una valutazione che guarda oltre il prodotto

Prima dell’avvio delle attività EXPO sono stati presentati gli esperti individuati dal Consiglio di amministrazione di CRISEA per l’edizione 2026.

La commissione riunisce competenze differenti: accanto ai vincitori della precedente edizione sono presenti professori universitari, esperti di comunicazione e marketing e specialisti delle tecnologie agroalimentari provenienti prevalentemente da altre regioni italiane.

La composizione multidisciplinare della giuria riflette la natura stessa del progetto: l’obiettivo non è limitarsi alla percezione immediata del prodotto, ma costruire una valutazione capace di tenere insieme qualità, caratteristiche organolettiche, identità territoriale, sostenibilità, innovazione, packaging e capacità di valorizzazione.

Il regolamento prevede un sistema di valutazione articolato su diversi indicatori. La fase EXPO appena conclusa ha consentito agli esperti di acquisire gli elementi relativi a due dei quattro indicatori previsti, attraverso la visita e la degustazione delle produzioni presentate dalle aziende.

È proprio dalla combinazione delle diverse fasi di valutazione che emergerà il quadro complessivo delle imprese finaliste.

Borrello: «La Calabria sa produrre grandi eccellenze, ma deve saperle raccontare»

Sul rapporto tra ricerca, imprese e promozione si è concentrato l’intervento di Fabio Borrello, delegato dal presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia e intervenuto anche nella sua veste di componente della Giunta dell’Ente e presidente della Federazione interprovinciale Coldiretti delle tre province centrali calabresi.

«È un’occasione straordinaria – ha sottolineato Borrello – perché c’è questo connubio incredibile tra il mondo scientifico, le imprese agricole e la promozione».

La presenza di numerose aziende agricole e agroalimentari ha rappresentato una testimonianza concreta dell’interesse del mondo produttivo verso un percorso nel quale la qualità viene accompagnata dalla ricerca e dalla capacità di promozione.

Borrello ha evidenziato inoltre la necessità di considerare le imprese agroalimentari di eccellenza come potenziali ambasciatrici del territorio e come un modello capace di attirare l’attenzione di investitori e operatori provenienti da tutta Italia e anche dall’estero.

«È fondamentale che ci sia una convergenza. Dobbiamo essere uniti come mondo agricolo, anche perché in qualche maniera la Calabria è capacissima di fare grandi produzioni, ma le deve sapere raccontare».

Da qui l’importanza della dimensione promozionale di CRISEAWARD 2.0.

«Questa è la capacità anche di CRISEAWARD 2.0, di aver aggiunto questo tassello della promozione in questa cornice incredibile. Se noi all’interno del chiuso delle aziende o dell’aula universitaria non siamo in grado di poter raccontare a coloro i quali incontrano le nostre eccellenze e vogliono provare il made in Calabria, allora evidentemente questi prodotti non avranno questa cassa di risonanza e questa capacità di imporsi sui mercati».

Per Borrello, dunque, il valore del progetto risiede anche nella capacità di costruire un sistema.

«Ecco perché è quanto mai strategico creare questo connubio, questa unione, che sia foraggiata dalla promozione anche tramite questi grandi eventi».

Un concetto che si è concretizzato proprio nella scelta di portare CRISEAWARD 2.0 all’interno della Notte Piccante: un progetto scientifico che, per due giornate, ha incontrato la città, il pubblico e le imprese.

Dalle cinque province calabresi al percorso finale

La partecipazione alla fase EXPO ha confermato la capacità di CRISEAWARD 2.0 di coinvolgere l’intero territorio regionale.

Le aziende presenti sono arrivate infatti da tutte e cinque le province calabresi, portando a Catanzaro una rappresentanza articolata del patrimonio produttivo regionale.

Vino, spirits, olio, cereali e superfood hanno costituito le quattro direttrici attraverso cui leggere una Calabria produttiva estremamente diversificata, nella quale tradizione e innovazione possono incontrarsi attraverso il contributo della ricerca.

La presenza delle aziende al Complesso Monumentale San Giovanni ha inoltre consentito di creare un momento di confronto diretto, nel quale le produzioni sono state presentate e sottoposte all’attenzione della giuria qualificata incaricata della selezione.

A favorire la partecipazione delle imprese sono stati anche diversi soggetti territoriali, tra cui il GAL dei Due Mari, presente con Maria Antonietta Sacco, il GAL Kroton e il Distretto del Cibo di Vibo Valentia.

La loro presenza conferma l’importanza di una rete territoriale nella quale enti, organizzazioni e soggetti dello sviluppo locale possano contribuire a far emergere le realtà produttive più interessanti.

Dalla EXPO alla FOCUS: le dodici aziende finaliste

Il primo passaggio del percorso si è dunque concluso con la selezione di 12 aziende, tre per ciascuna delle quattro sezioni. La rosa delle finaliste comprende realtà molto diverse tra loro per storia, territorio e tipologia produttiva, ma accomunate dall’essere state individuate dalla giuria tra le aziende ammesse alla fase EXPO.

Per queste dodici aziende si apre ora la fase FOCUS, che rappresenta il momento successivo e più approfondito del percorso CRISEAWARD 2.0.

Dopo la valutazione preliminare realizzata durante la fase EXPO, la fase FOCUS consentirà alla giuria di conoscere più da vicino le realtà imprenditoriali selezionate, il loro percorso, le strategie adottate, gli elementi di innovazione e le prospettive di sviluppo.

Il passaggio dalla fase EXPO alla FOCUS rappresenta uno degli elementi caratterizzanti del modello CRISEAWARD 2.0: la qualità del prodotto costituisce infatti una componente fondamentale, ma viene inserita all’interno di una valutazione più ampia, che considera l’impresa nel suo complesso e il suo rapporto con il territorio, la ricerca, l’innovazione e il mercato.

La giornata del 3 ottobre sarà quindi un momento centrale dell’edizione 2026, nel quale le dodici aziende finaliste saranno chiamate a mettere in evidenza non soltanto le caratteristiche delle proprie produzioni, ma anche la propria capacità di costruire valore attorno ad esse.

Appuntamento al Theatre and Roof Garden SBA dell’UMG di Catanzaro

Dopo il Complesso Monumentale San Giovanni, che ha ospitato la fase EXPO nell’ambito della Notte Piccante, il progetto torna dunque all’interno dell’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro, uno dei partner scientifici e istituzionali centrali dell’iniziativa.

L’appuntamento del 3 ottobre al Theatre e Roof Garden del Sistema Bibliotecario di Ateneo dell’UMG rappresenterà un momento di particolare rilievo nel percorso di CRISEAWARD 2.0.

Una scelta che ribadisce il legame strutturale tra CRISEAWARD 2.0 e il mondo universitario: dopo aver incontrato il pubblico e le imprese nel cuore della città, il progetto rientra nel contesto accademico e scientifico nel quale ricerca, analisi e trasferimento della conoscenza costituiscono gli strumenti attraverso cui accompagnare la crescita delle eccellenze agroalimentari calabresi.

Un progetto che guarda oltre il premio

CRISEAWARD 2.0 si presenta dunque come un progetto nel quale il premio costituisce soltanto uno dei momenti di un percorso più articolato.

La finalità è quella di monitorare, analizzare e promuovere le dinamiche economiche e sociali del comparto agroalimentare calabrese, sostenendo la competitività e il posizionamento delle aziende e favorendo la diffusione della conoscenza sulle realtà più significative del territorio.

Per le imprese selezionate, il progetto prevede inoltre la possibilità di accedere a strumenti e servizi destinati a rafforzarne il percorso di crescita: dalle attività di analisi alle azioni di promozione, dalla valorizzazione scientifica alla comunicazione e al marketing.

In questo senso, il riconoscimento finale non rappresenta un punto di arrivo isolato, ma il risultato di un percorso nel quale la ricerca può diventare uno strumento concreto a sostegno dell’impresa.

Il progetto mette così in relazione tre dimensioni fondamentali: la ricerca, perché la qualità deve essere conosciuta e analizzata; l’impresa, perché quella qualità deve trasformarsi in competitività; la promozione, perché un prodotto di eccellenza deve essere riconoscibile e adeguatamente raccontato.

È proprio su questo equilibrio che CRISEAWARD 2.0 costruisce la propria identità.

Una rete per valorizzare il made in Calabria

La fase EXPO della Notte Piccante ha evidenziato anche un altro elemento centrale: la necessità di costruire una rete stabile intorno alle eccellenze agroalimentari.

Università, centro di ricerca, istituzioni, Camera di Commercio, organizzazioni agricole, GAL, Distretti del Cibo, imprese e mondo della cultura hanno contribuito, con ruoli differenti, alla realizzazione di un appuntamento che ha portato sotto i riflettori produzioni provenienti da territori differenti della Calabria.

La sfida è trasformare questa pluralità in un sistema.

La Calabria possiede un patrimonio agroalimentare ampio e diversificato. CRISEAWARD 2.0 intende contribuire a renderlo sempre più conoscibile attraverso strumenti scientifici, criteri di valutazione strutturati, attività di promozione e occasioni di confronto con il mercato.

In questa prospettiva, la capacità di raccontare il prodotto diventa parte integrante della sua valorizzazione.

Ora la parola alle dodici finaliste

Con la conclusione della fase EXPO si chiude dunque il primo capitolo dell’edizione 2026 e si apre quello successivo.

Le 12 aziende finaliste – 3SPIRITS, AMARO SANTANDER, CROWN, INFUSI DI CALABRIA, L’OTRE DI EOLO, MARCHIO, MATER CALABRIA, MURGIA, RUBINO, SEVERINI, TASSONE e TORCHIA  – proseguiranno il percorso verso la fase FOCUS del 3 ottobre dove saranno chiamate a confrontarsi più approfonditamente con gli esperti di CRISEAWARD 2.0, pur mantenendo intatto l’obiettivo originario: utilizzare la forza della ricerca e della conoscenza per contribuire a rendere sempre più competitivo, riconoscibile e attrattivo il patrimonio agroalimentare calabrese.

La fase EXPO della Notte Piccante ha dimostrato che questo percorso può uscire dai laboratori, dalle aziende e dalle aule universitarie e incontrare direttamente il pubblico, il territorio e le comunità.

Ora ci si avvia alla conclusione di un percorso che, oltre alla proclamazione dei vincitori, punta a lasciare alle imprese strumenti, analisi, conoscenze e occasioni di promozione destinati a proseguire anche oltre la competizione.

Appuntamento quindi il 3 ottobre, dalle ore 12:30 alle 18:30 presso il Theatre e Roof Garden del Sistema Bibliotecario di Ateneo (III livello edificio B, loc. Germaneto, Viale Europa, 88100 Catanzaro) per una giornata nella quale ricerca, impresa e territorio torneranno a incontrarsi con un solo obiettivo: non soltanto individuare le eccellenze da premiare, ma contribuire a costruire le condizioni affinché l’eccellenza agroalimentare calabrese possa essere conosciuta, analizzata, valorizzata, raccontata e proiettata verso nuovi mercati.

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