La capacità di sviluppare e governare le nuove tecnologie è destinata a diventare una componente essenziale dell’autonomia dei Paesi europei. È il messaggio lanciato dalla sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro durante il forum Harmonic Innovation: Words of Hope for a Magnifica Humanitas, in corso a Simeri, nel Catanzarese.
Intervenendo all’appuntamento promosso da Entopan in collaborazione con Harmonic Innovation Group società benefit e con il gratuito patrocinio del Centro di Alta Formazione Laudato Sì, Ferro ha posto l’accento sul rapporto tra innovazione, sicurezza e indipendenza tecnologica.
«La sovranità non riguarda più soltanto i confini, l’energia o le risorse strategiche. Riguarda anche la capacità di comprendere, sviluppare e controllare le tecnologie dalle quali dipenderanno la nostra economia, la nostra sicurezza e quote sempre più importanti della nostra libertà», ha affermato.
Secondo la sottosegretaria, stabilire norme e limiti per l’impiego delle nuove tecnologie non è sufficiente se l’Europa rimane priva degli strumenti necessari per svilupparle e gestirle autonomamente.
«Non basta stabilire le regole per l’utilizzo di una tecnologia sviluppata interamente da altri. Se non possediamo le competenze, le infrastrutture e la capacità di intervenire sui sistemi, finiamo inevitabilmente per dipendere dalle scelte di chi li ha progettati», ha aggiunto Ferro.
Da qui il richiamo alla necessità di rafforzare gli investimenti e costruire una capacità tecnologica propria, intervenendo tanto sulla ricerca quanto sulla formazione e sul sistema produttivo.
«L’Italia e l’Europa devono quindi investire nella ricerca, trattenere e richiamare i talenti, sostenere le imprese innovative e sviluppare tecnologie coerenti con il nostro sistema produttivo e con la nostra idea di libertà, responsabilità e sostenibilità», ha concluso la sottosegretaria.
Il confronto ospitato nel Catanzarese pone così al centro il tema dell’autonomia tecnologica e delle competenze necessarie per affrontare una trasformazione destinata ad avere ricadute sull’economia, sulla sicurezza e sull’organizzazione delle società europee.
