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L’omicidio irrisolto di Jimmy Ruggeri e la pista calabrese: il caso approda su Rai1

Un delitto rimasto senza colpevoli per tredici anni, una famiglia molto conosciuta nel Bergamasco e una delle piste investigative che, attraverso le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, arrivò fino alla Calabria. La morte di Gianmario “Jimmy” Ruggeri sarà al centro della nuova puntata di Cose Nostre, in onda lunedì 28 settembre alle 23.30 su Rai 1.

La trasmissione ideata e condotta da Emilia Brandi dedicherà al caso la puntata intitolata “Il carosello della paura”, ripercorrendo quanto accadde il 28 settembre 2013, quando Ruggeri venne assassinato in strada in un piccolo centro della provincia di Bergamo. Un agguato dalle modalità particolarmente violente, concluso con un colpo di grazia.

Jimmy apparteneva a una delle famiglie più note dell’imprenditoria bergamasca. I Ruggeri avevano costruito la propria attività nel settore della plastica ed erano conosciuti anche negli ambienti calcistici: il fratello maggiore Ivan aveva guidato l’Atalanta come presidente dal 1994 al 2008.

Gianmario, tuttavia, conduceva un’esistenza differente rispetto a quella degli altri componenti della famiglia. Descritto come una persona fragile, generosa e dal carattere buono, divideva le sue giornate tra il lavoro nell’impresa di famiglia e una vita notturna frequentata assiduamente.

Dopo l’omicidio gli investigatori hanno scandagliato diversi aspetti della sua vita alla ricerca del movente e degli esecutori. Tra le ipotesi prese in considerazione ce n’è stata anche una con possibili collegamenti con la Calabria.

Secondo quanto riferito da alcuni collaboratori di giustizia, Ruggeri sarebbe stato ucciso da sicari legati alla ’ndrangheta per soddisfare la richiesta di qualcuno. Una ricostruzione che, tuttavia, non avrebbe trovato elementi di riscontro sufficienti e che non ha consentito di arrivare alla soluzione del caso.

A distanza di anni, dunque, sull’esecuzione di Gianmario Ruggeri restano numerosi interrogativi. A continuare a chiedere che venga fatta piena luce sull’omicidio è soprattutto la sorella Roberta, rimasta a battersi perché sulla morte di Jimmy non cali definitivamente il silenzio.

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