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Italia Sociale – MSFT Catanzaro: “Cosa succede in città?”

“Proprio come preannunciato ci troviamo, a distanza di una quindicina di giorni, ad esternare le perplessità, condivise dai cittadini catanzaresi, sulla (non) attività di questa amministrazione, certamente partendo dalle tante e nuove segnalazioni sulle disastrate condizioni del manto stradale praticamente sull’intera rete cittadina (per ultima la segnalazione delle buche in Via Sorrento ed in Via Latina); il tutto mentre assistiamo al sempre maggiore e preoccupante aumento del degrado “ambientale” delle strade cittadine dove a parte la presenza di rifiuti di ogni genere, questa ad onor del vero dovuta in gran parte alla maleducazione di una buona fetta di nostri concittadini, si notano vaste lingue verdi di “macchia mediterranea” incolta ai bordi delle strade, che però fanno da contraltare e compensano la sparizione in diversi punti della Città di alberi, alcuni anche tra quelli che erano diventati un vero e proprio patrimonio della Comunità. Ma tant’è!
Passiamo poi ad un altro capitolo delle dolenti note relative a questa amministrazione, quello dei ritardi, a volte infiniti, nella realizzazione delle opere messe in cantiere, quindi anche finanziate, tra cui spiccano, per la stringente attualità ed urgenza della realizzazione, quella dei lavori dello Stadio “CERAVOLO”, la cui colpa viene addossata agli ormai famigerati “B.O.B.” (bonifica ordigni e bombe), che sembra nessuno tra amministrazione, progettisti e ditte appaltatrici, conoscesse ed avesse contezza del fatto che fosse obbligo effettuare questi sopralluoghi prima dei lavori all’ex Militare. Cosa dire poi della cd. Metropolitana, che doveva vedere la luce già da qualche anno e poi rimandandone l’apertura di stagione in stagione e di mese in mese (adesso dalle voci circolanti pare vedrà finalmente termine verso primavera prossima). E sempre per rimanere nel campo della mobilità urbana che dire del sovrappasso di Via Lenza, i cui lavori, la cui durata dichiarata era di TRE mesi, dovevano essere terminati in Settembre, in coincidenza con la riapertura delle scuole, ed invece vedono la realizzazione di circa la metà dei lavori rispetto a quanto previsto, con ritmi lentissimi e con una interruzione estiva che, curiosamente, è quasi interamente coincisa con quella che è stata l’interruzione dei lavori allo stadio (?).
Ci sarebbe ancora tanto da scrivere, e certamente lo faremo in una prossima occasione, ma per intanto vorremmo concludere con una chiosa relativa alla proposta, rilanciata nei giorni scorsi, di intitolare l’Aula Rossa di Palazzo De Nobili al compianto Nicola DARDANO, intitolazione con cui concordiamo completamente ma che vorremmo fosse affiancata a quella del suo competitor e collega di tante battaglie in Consiglio Comunale dell’epoca, tutte fatte in nome del comune amore per la nostra Città, l’architetto Pino CASALE. Una intitolazione che, soprattutto di questi tempi, sarebbe un bel segnale, e non solo per Catanzaro!

Dando appuntamento, con l’auspicio vorrete ancora ospitarci, ad ulteriori successivi interventi, cogliamo l’occasione di ringraziare tutti gli operatori dell’informazione per la cortese e puntuale divulgazione”.

Così in una nota Italia Sociale – MSFT Catanzaro.

 

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