Con l’evento di domani, martedì 21 aprile, riprendono a Decollatura le attività culturali del ristorante/bar “La Baracca”, curate da Emanuele Butera con la collaborazione di Antonio Bruno Umberto Colosimo presidente dell’Associazione Culturale Pramantha di Conflenti.
Nel corso degli ultimi anni, il noto ristorante del Reventino, si è distinto anche nel campo sociale-politico ed economico con manifestazioni di grande impatto e impegno civile: proiezioni di film, di documentari, presentazioni di libri, convegni politici, mostre d’arte e di costume hanno animato la vita culturale dell’intero comprensorio.
Su questa scia prosegue l’attività dell’anno 2026, non a caso il primo incontro ha come protagonisti i fondatori dell’Associazione “Cantiere Laboratorio” di Lamezia Terme, un’altra realtà del territorio fortemente impegnata socialmente e politicamente.
“Sotto le Ali dell’Arcangelo” è il titolo del libro che racconta i 15 anni della loro storia ripercorrendo le varie attività che li hanno visti impegnati sia in loco che nei vari teatri del mondo sottoposti alle brame di dominio imperialista di alcuni paesi del mondo cosiddetto “Occidentale”, libro che sarà presentato martedì 21 aprile alle ore 18,00 presso “La Baracca” di Decollatura.
E “Sotto le ali dell’Arcangelo” è, sicuramente, il titolo migliore per raccontare la storia di un gruppo di Uomini legati da na comunanza ideale, da un comune sentire, che li ha portati a fondare l’Associazione Cantiere Laboratorio il 29 settembre del 2009 proprio nel giorno dedicato al Santo guerriero, implacabile combattente per il tronfiò della Verità sulla menzogna.
«Chi vuol troppo correre oggi, domani non potrà più camminare… il folle sogno di una libertà senza disciplina, senza obblighi, senza frontiera, un tempo contenuto dai costumi, dalle leggi, dalla religione.
Ora questi argini sono stati abbattuti lasciando campo aperto alla menzogna, allo smarrimento morale, alla rottura dei legami vitali, alla sovversione materialistica. Così assistiamo all’irrealismo del pensiero e della condotta, a un nuovo conformismo, in cui l’anormale diventa regola e il controsenso la strada maestra che si insinua in ogni campo: dall’arte alla letteratura, dalla politica all’economia. L’uomo che vive a contatto con il reale sa cosa è possibile, sa cosa è fecondo; ciò che viene chiamato buon senso non è altro che l’equilibrio creato nel pensiero e nell’azione. In un’epoca in cui le mode sono il metro di misura del vivere quotidiano, si può reagire alla stupida legge del numero con il ritorno ai valori perenni dettati dalla ragione e dall’esperienza, con una libera riflessione dello spirito e una scelta del cuore. Abbiamo una Famiglia, una professione, un ambiente sociale: questo è il terreno affidatoci e sul quale nessuno può sostituirci, è qui che il nostro ideale deve fiorire. A fianco dell’azione, il realismo ci comanda la disciplina. Ma un’astratta conversione non basta: occorre cambiare non soltanto le idee, ma la vita; e non domani, ma oggi; e non gli altri, ma noi. La crisi sociale e morale così devastante che abbiamo sotto i nostri occhi dovrebbe bastare a insegnare il senso del reale. Ci rivolgiamo a coloro che sono rimasti fedeli alle verità eterne, a coloro che armati della loro fede hanno il coraggio di andare controcorrente per ritrovare i valori eterni inquinati col tempo ma sempre vivi alle loro sorgenti. La pubblicazione di questo libro si rivolge a loro e non ha altra ambizione che quella di essere una testimonianza in questo senso.»
Così dalla quarta di copertina del libro.
