In collaborazione con la Città Metropolitana di Reggio Calabria, dal 24 aprile al 29 maggio 2026, sarà aperta al pubblico, gratuitamente, presso il Palazzo della Cultura ‘Pasquino Crupi’ la mostra: ‘Paolo Rossi un Ragazzo d’Oro’ un percorso emozionante tra realtà virtuale, maglie originali, interviste e fotografie d’epoca, per entrare in contatto con una delle più grandi leggende del calcio mondiale.
La mostra avrà come protagonista assoluto Paolo Rossi che verrà raccontato attraverso una narrazione coinvolgente che ne ripercorrerà la vita e la carriera: dagli esordi alla conquista del titolo di Campione del Mondo nel 1982, fino alla sua dimensione più personale e umana. All’interno del percorso espositivo si avrà modo di ammirare da vicino il Ballon d’Or France Football 1982, la Scarpa d’Oro e il Pallone d’Oro vinti da Rossi ai Mondiali di Spagna FIFA 1982, simboli di un’epoca indimenticabile. All’inaugurazione della mostra erano presenti: Carmelo Versace, sindaco facente funzioni della Città Metropolitana; Mimmo Battaglia sindaco facente funzioni di Reggio Calabria; Federica Cappelletti, moglie di Paolo Rossi e presidente Lega serie A femminile; Saverio Mimarchi presidente Figc Calabria; Saverio Ceravolo, ceo Osc; Marco Schembari presidente associazione Worldex e direttore della mostra; Maurizio Insardà giornalista e coordinatore. La sede di Reggio Calabria sarà anche la prima tappa della mostra nel Sud Italia.
“Sarà una mostra emozionante – ha detto il sindaco facente funzioni Carmelo Versace – portare a Reggio Calabria i cimeli storici di un mito del calcio azzurro e quindi mondiale, come è stato Paolo Rossi, credo sia il sogno di ogni sportivo, di ogni bambino che nel 1982 vide la maglia azzurra trionfare ai Mondiali di Calcio di Spagna, grazie soprattutto ai suoi goal. Fu il capocannoniere di quella edizione, ricca di grandissimi campioni, di nazionali blasonate come il Brasile di Zico e Falcao, l’Argentina di Maradona, la Polonia di Boniek e la Germania Ovest di Rummenigge. Tutte squadre affrontate e battute dagli azzurri di Bearzot e dai goal di Paolo Rossi. Di quella Italia è stato l’icona principale, in un momento di forte difficoltà per il calcio italiano. Rossi è stato un simbolo di riscatto, coraggio e onesta, dentro e fuori il campo di gioco, un modello di sportivo in grado di plasmare centinaia di giovani calciatori. Ecco perché riteniamo questa mostra un grande regalo alla sua memoria, alla sua famiglia, oggi rappresentata da Federica Cappelletti sua moglie, e ai tanti sportivi che avranno la possibilità di conoscerlo meglio”. Il sindaco facente funzioni di Reggio Calabria, Mimmo Battaglia ha rimarcato la “celebrazione di un grande calciatore, una gloria dello sport, tra gli italiani più conosciuti al Mondo. E’ colui che ha interpretato al meglio le gioie del Mondiale del 1982, E’ stato un grande anche nella vita privata, ha sofferto, però la sua immagine di un uomo che con semplicità ed onestà è riuscito a riscattarsi e con grande orgoglio è tornato a vincere e trascinare un intero Paese nell’Olimpo del calcio mondiale”. Federica Cappelletti lo ricorda così “un eroe nazionale che ha trasformato il racconto di un Paese, nel corso di una fase storicamente complicata. Mi fa molto piacere che la mostra sia arrivata a Reggio Calabria, per la prima volta al Sud. E’ il racconto di un uomo, di uno sportivo, di un padre, che ha sempre mantenuto il sorriso come simbolo distintivo, che ha combattuto con tenacia e fiducia ogni difficoltà dentro e fuori il campo, conquistando la fiducia e la stima dei grandi campioni e soprattutto di migliaia di appassionati di calcio nel Mondo. Ringrazio la Città metropolitana di Reggio Calabria per aver aderito da subito all’idea di ospitare la mostra su Paolo Rossi e mi auguro che possa continuare a dare ancora gioia nell’animo degli sportivi, soprattutto nei più giovani”.
