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Caporalato, Confagricoltura Calabria: “Servono controlli mirati e riforme strutturali per il lavoro agricolo”

Contrasto senza compromessi al caporalato e allo sfruttamento dei lavoratori, ma anche interventi concreti per risolvere le criticità che gravano sul comparto agricolo. È questa la posizione espressa da Confagricoltura Calabria nel corso dell’audizione davanti alla VI Commissione Agricoltura del Consiglio regionale, convocata dopo la tragedia avvenuta nei giorni scorsi ad Amendolara.

Nel suo intervento, il presidente regionale dell’organizzazione, Alberto Statti, ha manifestato vicinanza alle famiglie delle vittime, ribadendo una linea di assoluta fermezza contro ogni forma di illegalità nel mondo del lavoro.

“Confagricoltura Calabria condanna con fermezza ogni atto, singolo o sistemico, di sfruttamento del lavoro e delle persone perpetrato da organizzazioni criminali. La lotta a questi fenomeni rappresenta una priorità assoluta della nostra organizzazione, sia per la tutela dei lavoratori sia per la difesa della corretta concorrenza tra le imprese che operano nel rispetto delle regole”, ha dichiarato Statti.

L’associazione ha ricordato come i principi di legalità e tutela dei lavoratori siano stati recentemente rafforzati anche attraverso il rinnovo del Contratto collettivo nazionale degli operai agricoli e florovivaisti, sottoscritto dalle principali rappresentanze del settore.

Secondo Confagricoltura Calabria, il contrasto ai fenomeni criminali deve passare da un’attività ispettiva sempre più qualificata, supportata da strumenti investigativi e di intelligence capaci di individuare le situazioni di reale sfruttamento e le aziende che operano, totalmente o in parte, fuori dalla legalità.

Allo stesso tempo, l’organizzazione ha messo in guardia dal rischio di generalizzare il fenomeno, con conseguenze negative per le numerose imprese che rispettano le norme.

“I gravi fenomeni del caporalato e dello sfruttamento devono essere perseguiti con il massimo rigore, ma occorre anche distinguere tra chi opera nell’illegalità e chi, ogni giorno, produce reddito e occupazione nel rispetto delle regole. Troppo spesso l’intero settore agricolo viene rappresentato come un comparto ad alta irregolarità, con effetti negativi sull’immagine delle imprese e dell’intero sistema agroalimentare”, ha sottolineato il presidente di Confagricoltura Calabria.

Tra i temi affrontati anche quello della carenza di manodopera, considerata una delle emergenze più rilevanti per il comparto agricolo. L’organizzazione ritiene necessario favorire l’ingresso regolare dei lavoratori stranieri e rendere più efficaci i meccanismi di incontro tra domanda e offerta di lavoro.

Per questo motivo è stata avanzata la richiesta di una gestione più efficiente dei flussi migratori destinati al lavoro stagionale e di una significativa semplificazione delle procedure burocratiche per le assunzioni, strumenti ritenuti fondamentali per sottrarre i lavoratori al controllo dei caporali.

Durante l’audizione è stato inoltre evidenziato che il contrasto al lavoro nero non può limitarsi alle aziende agricole, ma deve coinvolgere l’intera filiera agroalimentare, dalla produzione fino alla distribuzione, includendo trasformazione e trasporto.

Infine, Confagricoltura Calabria ha chiesto una maggiore integrazione tra le diverse amministrazioni pubbliche e un utilizzo più efficace delle informazioni già presenti nelle banche dati di enti come Inps, Agea e organismi pagatori, così da rendere più incisive le attività di controllo.

“Siamo pronti a continuare il confronto con le istituzioni, le organizzazioni sindacali e tutte le parti coinvolte per costruire un sistema agricolo sempre più trasparente, competitivo e rispettoso della dignità del lavoro. Legalità, sicurezza e qualità dell’occupazione devono restare obiettivi comuni e condivisi”, ha concluso Statti.

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