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Cinque operai morti in poco più di 24 ore, l’allarme dell’Anmil: “Una strage che racconta il volto del lavoro in Italia”

Cinque lavoratori hanno perso la vita in poco più di ventiquattro ore in diversi cantieri e luoghi di lavoro del Paese. Un bilancio drammatico che riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza e che, secondo l’Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro (Anmil), riflette le caratteristiche della forza lavoro italiana degli ultimi anni.

“Cinque operai morti in poco più di 24 ore da Roma scendendo a sud del Paese. Cinque vite che corrispondono al ritratto nazionale dipinto dai dati sulla composizione della forza lavoro operaia degli ultimi anni: immigrati, over 50, giovani alle prime armi provenienti principalmente dal Meridione”, afferma il presidente nazionale dell’Anmil, Amedeo Bozzer.

Tra le vittime c’è Antonio Giustizieri, 58 anni, deceduto a Galatone, in provincia di Lecce, dopo essere precipitato da circa sette metri mentre eseguiva lavori di manutenzione su un capannone della Sud Segnal, azienda operante nel settore della segnaletica. L’impatto non gli ha lasciato scampo.

A Roma è invece morto Salah Belkahaoua, operaio edile di 51 anni, ricoverato all’ospedale San Camillo dopo essere caduto da un ponteggio durante i lavori di ristrutturazione e ampliamento dell’Istituto tecnico industriale di Pontecorvo, nel Frusinate. L’uomo è deceduto dopo tre giorni di ricovero.

Tra le vittime anche Michele Rago, metalmeccanico di 25 anni, rimasto incastrato negli ingranaggi di una turbina eolica nel parco “Aria del Vento”, in provincia di Cosenza, mentre stava effettuando un intervento di manutenzione a un’altezza di circa 60-70 metri.

Nel Casertano ha invece perso la vita Tommaso Di Foggia, operaio di 60 anni, colpito da un malore mentre lavorava in un cantiere nei pressi di Santa Maria Capua Vetere. La magistratura ha disposto gli accertamenti medico-legali per chiarire le cause del decesso.

L’ultima vittima è Silvester, operaio di 27 anni originario del Camerun, morto nella galleria Monte Piazzo della strada statale 36 in seguito al cedimento di una struttura di contenimento durante il turno di lavoro notturno. Il giovane lavorava in Italia per sostenere economicamente la propria famiglia rimasta nel Paese d’origine.

La nuova sequenza di incidenti mortali rilancia il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sulla necessità di rafforzare prevenzione, controlli e tutela dei lavoratori, in particolare nei settori maggiormente esposti ai rischi.

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