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Reggina, un solo imperativo: giovedì 8 dicembre “Granillo” pieno per scavalcare il Frosinone in vetta

di Paolo Ficara – Se il campionato finisse oggi. Tale frase è adatta alla Reggina per ben 13 volte, sulle 15 giornate disputate in Serie B. Difatti, solo dopo le gare con Perugia e Cagliari gli amaranto sono scivolati dalla zona promozione diretta, ossia primo e secondo posto. Una volta piegato il Genoa con tanto di aggancio alla seconda piazza, nei tre turni successivi sono stati accumulati ben 6 punti di vantaggio sui liguri, sui 7 presi tra Venezia, Benevento e Brescia.

INGORGO PLAYOFF – Due squadre molto forti come Cagliari e Parma hanno pareggiato fra di loro, peraltro con i sardi ancora sotto la zona playoff. Dal terzo posto in giù c’è un autentico ingorgo. E non mancano le panchine già saltate. La Reggina ha dimostrato di essere superiore a quel livello, fornendo una prova di forza proprio in casa di una squadra rimasta terza, nonostante la sconfitta.

DUE GOL IN 10 MINUTI – Il Brescia non perdeva da un anno al “Rigamonti”, era destino che sarebbe stato il grande ex Pippo Inzaghi a stopparne l’imbattibilità interna. Raro assistere ad un simile start: due reti in dieci minuti, roba da stendere una mandria di tori. Si temevano le temperature basse ed i campi pesanti, per una squadra agile come la Reggina. Invece Menez e compagni hanno affondato quando c’era da affondare e contenuto bene per il resto del match. Se ad un certo punto, con le sostituzioni, la testa non fosse andata al turno infrasettimanale, probabilmente avremmo assistito ad uno scarto maggiore.

NUOVI INPUT – Come abbiamo sferzato una determinata dialettica poco coerente nelle precedenti settimane, è giusto sottolineare come i messaggi siano cambiati negli ultimi giorni. Le componenti hanno capito di non dover essere loro ad alimentare le chiacchiere sul mercato. Trasmessi messaggi di fiducia totale ad un gruppo di calciatori fin qui protagonista di prestazioni straordinarie. Creato il clima ideale per far passare in sordina l’ulteriore avvicendamento tra i pali, con Colombi che si è ripreso il posto da titolare a Brescia.

“ADDOBBARE” IL FROSINONE – “Se batti squadre come Genoa e Brescia, cresce la convinzione di potersela giocare con tutti”. Queste le dichiarazioni di mister Inzaghi nel post-partita al “Rigamonti”, anche queste in scia con la nuova consapevolezza di poter lottare per la promozione diretta. Il Frosinone, capolista e prossimo avversario, ha pareggiato in extremis a Bolzano. Con la vittoria, il SudTirol sarebbe clamorosamente salito in terza posizione, mettendosi alle spalle Brescia, Genoa e Parma. Ricordiamo che è meglio avere un punto in più di vantaggio sul terzo posto, che uno in meno di distacco dal primo. Sta di fatto che non cambia nulla: o a -2 o a -3, solo vincendo giovedì la Reggina potrà agganciare e scavalcare – per classifica avulsa – i ciociari in cima alla graduatoria. Sarà l’8 dicembre, inizia il periodo natalizio. Ci vuole un “Granillo” addobbato a festa.

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