di Paolo Ficara – Il recupero in casa dell’Igea Virtus, costituiva di fatto l’ultimo appello per la Reggina. Dopo la sconfitta interna contro l’Acireale e l’inopportuna tempesta in un bicchiere d’acqua dei vertici societari, la squadra si è rimboccata le maniche. Andando a vincere con la formazione migliore al D’Alcontres, grazie alle reti di Edera e Mungo nella ripresa.
LE SCELTE – Torrisi capisce finalmente di dover tornare al 4-2-3-1, senza inventarsi nulla e mettendo ognuno nel proprio ruolo. Difesa con Giuliodori e Distratto terzini. Edera torna nella batteria delle mezzepunte, nella quale si rivede anche Mungo. Marra si oppone col 3-5-2: fasce presidiate dagli ex amaranto Provazza (totalmente fuori ruolo) e Cham, mentre in avanti c’è Samake capocannoniere del girone I.
PRIMO TEMPO SOPORIFERO – L’Igea Virtus non arriva quasi mai a tre passaggi di fila. La Reggina non fa molto meglio, producendo perlomeno un tiro dalla distanza con Laaribi. Lì davanti, Ferraro dà battaglia un po’ a tutta la difesa giallorossa. Bravo anche Mungo a non dare mai punti di riferimento. Si prova a sfondare soprattutto dal lato di Provazza, che non è certamente un difensore.
EDERA CAPOLAVORO – I padroni di casa squillano due volte ad inizio ripresa, prima che Edera si conquisti una punizione vicino allo spigolo dell’area. Va lo stesso ex torinista, da posizione favorevole per il suo sinistro, e fa partire una traiettoria perfetta che va a fidanzarsi con l’incrocio dei pali. Conclusione capolavoro, 0-1.
MUNGOOOOL – Lagonigro si fa trovare pronto su un colpo di testa angolato. Ma la Reggina non soffre più di tanto, e riparte con convinzione. Di Grazia punta l’uomo, poi col tacco smarca l’incursione di Distratto: cross perfetto di prima per Mungo, chiamato di fatto a spingerla dentro per lo 0-2. Il terzino classe 2007 corona con un assist gemma, una prestazione già immensa sul piano difensivo.
REGGINA A -4 DALL’ATHLETIC – E adesso tutti a Palermo, per lo scontro diretto di domenica.
