“Lo stop dei lavori al CRIC di Cannavó rappresenta una situazione che non può più essere ignorata. Si tratta di un’opera pubblica importante per il territorio e attesa da anni dai cittadini, che oggi si trovano davanti a un cantiere fermo e a un silenzio che rischia di diventare inaccettabile.
È necessario che l’amministrazione comunale chiarisca immediatamente quali siano le ragioni dell’interruzione dei lavori e quali azioni si intendano mettere in campo per sbloccare la situazione. La comunità di Cannavó e dell’intera città di Reggio Calabria ha il diritto di conoscere lo stato reale dell’opera e i tempi previsti per la sua conclusione.
Le opere pubbliche non possono trasformarsi in cantieri infiniti o in simboli di ritardi e inefficienze. Il CRIC di Cannavó deve tornare ad essere una priorità concreta nell’agenda amministrativa, perché rappresenta un investimento per il territorio e un servizio atteso da cittadini, famiglie e associazioni.
Occorre assumersi la responsabilità politica di accelerare i tempi, superare eventuali ostacoli burocratici e garantire che i lavori riprendano al più presto. La città non può permettersi di vedere fermo un progetto che dovrebbe invece contribuire allo sviluppo sociale e alla crescita del quartiere.
Per questo motivo, ho chiesto la convocazione di una seduta specifica della commissione Assetto del Territorio al fine di fare chiarezza e dare trasparenza rispetto all’operato del settore preposto. Cannavó e Reggio Calabria meritano risposte e meritano di vedere finalmente consegnata alla comunità un’opera pubblica attesa da troppo tempo.”
Così in una nota il consigliere comunale Filippo Quartuccio.
