Le emergenze non si governano quando arrivano, ma con la prevenzione costante. L’acqua è un diritto primario e per difenderlo serve programmazione, manutenzione e visione. Non possiamo continuare a rincorrere le crisi idriche, che causa anche i cambiamenti climatici saranno sempre di più e di maggiore entità. Dobbiamo evitarle.
LA CRISI CLIMATICA PEGGIORERÀ LA CRISI IN ATTO. DOBBIAMO EVITARLO
È questo quanto ribadisce il Sindaco Umberto Mazza, tornando a richiamare l’attenzione sulla questione dell’emergenza idrica che da anni, ormai, rappresenta uno dei problemi cardine della Sila Greca e della Valle del Trionto, territori sempre più esposti alle conseguenze dei cambiamenti climatici e alla fragilità delle infrastrutture idriche esistenti.
L’EMERGENZA DELL’ESTATE 2024 E LA RISPOSTA DEL PRESIDENTE OCCHIUTO
Il Primo cittadino ricorda quanto accaduto nell’estate del 2024, quando la sorgente di Macrocioli registrò un drastico abbassamento della portata idrica e i pozzi del Trionto, attivati successivamente per fronteggiare la crisi, iniziarono a pescare sabbia andando progressivamente in difficoltà. Per diversi giorni i comuni dell’area hanno vissuto una situazione estremamente complessa, affrontata attraverso interventi straordinari e il supporto delle autobotti. Fu in quella fase – ricorda – che mi feci promotore di un’interlocuzione tra i colleghi del territorio e il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, chiedendo il riconoscimento dello stato di emergenza e l’attivazione di misure straordinarie per sostenere le comunità colpite.
AL VIA LA FASE OPERATIVA PER METTERE A TERRA INTERVENTI STRUTTURALI
Oggi, dopo quella stagione difficile, l’attenzione si sposta sulla programmazione degli interventi strutturali. Proprio nei giorni scorsi si è tenuta in Comune una riunione operativa dedicata ai finanziamenti ottenuti in quell’occasione per migliorare il sistema di captazione idrica e rafforzare la rete di approvvigionamento. Interventi che entreranno nella fase operativa nei prossimi mesi.
MAZZA: SUPERARE CRISI IDRICA CON INTERVENTO TERRITORIALE
Quello dell’acqua – sottolinea ancora il Primo cittadino – non è un problema localizzato ma riguarda l’intero sistema infrastrutturale dei piccoli centri della Sila greca e della Valle del Trionto, che rimangono i più colpiti. Stiamo parlando – precisa – di condotte realizzate oltre sessant’anni fa. È inevitabile che, senza un piano di sostituzione progressiva delle reti, queste criticità tornino a ripetersi.
IL PRESIDIO DEL TERRITORIO E L’OPERA ESSENZIALE DEI LAVORATORI FORESTALI
Non meno importante, in un quadro di tutela dell’ecosistema e quindi anche delle risorse idriche, è la questione che riguarda il presidio del territorio, evidenziando l’importanza del lavoro svolto in passato dagli operai idraulico-forestali, figure fondamentali per la pulizia degli alvei fluviali, la prevenzione degli incendi e il monitoraggio dei corsi d’acqua. Rafforzare questi presìdi – precisa con forza il Sindaco – significa investire concretamente nella sicurezza ambientale e nella prevenzione delle emergenze, soprattutto in territori fragili come quelli della Sila Greca.
UNA SFIDA CHE RIGUARDA TUTTO IL TERRITORIO: LA SI COLGA!
La grande emergenza idrica che ha colpito il comprensorio nell’estate 2024 rappresenta per l’Amministrazione comunale un punto di svolta perché è riuscita a passare da una gestione emergenziale a una strategia basata su programmazione, manutenzione e investimenti infrastrutturali. Ora l’auspicio è uno: che si colga la necessità di avere una visione condivisa tra istituzioni, territorio e comunità locali, perché solo così – conclude Mazza – possiamo garantire alle nostre comunità un futuro in cui l’acqua non sia più un problema ma una certezza.
