“La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla” - Gabriel Garcia Marquez
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Il 19 aprile la decima edizione della “Notte del Liceo Classico”

Nata da un’idea del prof. Rocco Schembra, docente di Latino e Greco presso il Liceo Classico “Gulli e Pennisi” di Acireale, la notte nazionale del Liceo Classico quest’anno compie 10 anni e si celebrerà venerdì 19 Aprile, dalle ore 18:00 alle ore 24:00, in 350 licei classici d’Italia.

L’evento cosentino si svolgerà nell’Auditorium “A.Guarasci” del Liceo Classico “B. Telesio”, per testimoniare la bellezza e la ricchezza della cultura dei Licei classici che, in una rete ideale, apriranno e chiuderanno l’evento con alcune parti in comune.

Per celebrare il decennio della NNLC, le indicazioni del coordinamento nazionale hanno inteso valorizzare  ricorrenze significative: 100 anni della Radio e 70 della Televisione e centenari molto importanti come quello della nascita di Italo Calvino e del Liceo Classico con la riforma Gentile, Liceo che, mantenendo la centralità del mondo antico nel suo curriculum e garantendo una vasta offerta formativa, prepara le giovani generazioni alle sfide del presente, senza mai trascurare quell’ideale di humanitas che oggi come non mai occorre diffondere e difendere.

Il tema scelto dalla nostra scuola per l’edizione 2024 è: “Le Parole ingannatrici e incantatrici tra tempeste e idilli”.

“Ci sono storie eterne, senza tempo che, riflettendo l’identità dei popoli antichi, restituiscono lezioni di vita privata e professionale quanto mai attuali- ha ricordato Daniela Filice, Vicepreside del Telesio e referente progetto, che evidenza- rileggere i racconti epici è sempre occasione di nuove scoperte e ispirazione, in essi ritroviamo il significato delle parole, l’origine dei modi di dire, le analogie con la vita quotidiana. La parola – evidenzia ancora la Filice citando Dionigi- è il miracolo per cui l’uomo da creatura diventa creatore, essa può delectare e docere, può muovere le coscienze, dividere e unire, affannare e consolare, uccidere e salvare; è capace di curare e guarire i mali umani; custodisce, trasmette e genera il pensiero, ed Ulisse – prosegue la referente della manifestazione- è tra i più abili persuasori dell’antico mondo ellenico, con lui la parola diventa più determinante delle azioni; al cospetto delle donne umane e divine che incontra, Nausicaa e Penelope, Calipso e Circe, la parola, di volta in volta, è uno strumento magistrale di seduzione che inganna e incanta”.

La manifestazione, pertanto, fortemente voluta dal Dirigente Scolastico, Ing. Domenico De Luca e dal Comitato organizzatore dell’Evento, vuole significare, attraverso le peripezie di Ulisse, come il suo destino non si compirebbe senza donne capaci di creare quadri idilliaci e senza il controcanto di una potente dea ex machina, Atena, che lo sprona alla scelta vincendo marosi e lusinghe di ogni tipo.

La Notte del Liceo Classico al Telesio inizierà il suo percorso presso la sua famosa Biblioteca “Stefano Rodotà” con il poeta Daniel Cundari, che affascinerà il pubblico attraverso le letture di testi poetici volti a rappresentare, tra bufera e tregua, il potere salvifico della parola. E poi la bottega dell’Arte, del Cinema e della Musica tra inganno ed incanto.

In un’armonia di parola e immagine, all’insegna di quell’inno alla bellezza che, proposto dal Dirigente, è stato il tema guida dell’intero anno scolastico, tutta la presentazione della manifestazione, sotto la direzione artistica di Antonello Lombardo,  è affidata alla voce dei  nostri studenti, protagonisti unici e indiscussi, che declameranno, anche in greco, passi significativi dell’Odissea per ribadire  la concezione tucididea del “possesso perenne” e affidare alla memoria la forza degli ideali e dei sentimenti, la sete di conoscenza, ieri come oggi.

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