Un finanziamento di 250mila euro per trasformare ciò che rischia di diventare un rifiuto in una nuova risorsa per la comunità. È questo l’obiettivo del Centro del Riuso Intercomunale che sorgerà a Marcellinara, in località Stazione, grazie al progetto promosso dall’Amministrazione comunale, in qualità di ente capofila, in collaborazione con il Comune di Maida.
L’intervento è stato finanziato dalla Regione Calabria, nell’ambito dell’Avviso pubblico PR Calabria FESR FSE+ 2021–2027 – Azione 2.6.1, Linea di finanziamento 2: “Infrastrutture per la prevenzione dei rifiuti: Centri del Riuso”.
“Questo finanziamento – ha dichiarato il Sindaco di Marcellinara, Vittorio Scerbo – rappresenta un altro importante risultato nel percorso che stiamo portando avanti per la tutela dell’ambiente. Il nostro impegno per il potenziamento della raccolta differenziata e il miglioramento dei servizi ambientali prosegue con un intervento che guarda ancora più avanti: non soltanto differenziare i rifiuti, ma prevenirne la produzione. Dare una seconda vita agli oggetti – ha spiegato Vittorio Scerbo – significa ridurre gli sprechi, tutelare le risorse e promuovere una nuova cultura della sostenibilità. Un risultato reso possibile anche grazie alla collaborazione con Maida, con cui abbiamo condiviso in questo 2026 il raggiungimento del titolo di Città e portiamo avanti ora un progetto che dimostra quanto sia importante fare rete tra amministrazioni per ottimizzare le risorse, offrire servizi più efficienti e nuove opportunità alle nostre comunità”.
Il nuovo Centro sarà realizzato su un’area comunale adiacente all’attuale centro di raccolta. Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo edificio con una superficie di poco superiore ai 100 metri quadrati. Gli spazi esterni saranno destinati alla movimentazione dei beni e al verde. Gli spazi interni comprenderanno un’area per la ricezione dei beni, uno spazio espositivo, una zona per le piccole riparazioni, un magazzino e un ufficio per l’accoglienza e la gestione.
I cittadini di Marcellinara e Maida potranno conferire beni ancora in buono stato o facilmente riparabili, come mobili, piccoli arredi, elettrodomestici funzionanti, apparecchiature elettriche ed elettroniche riutilizzabili, libri, giocattoli, biciclette e altri oggetti durevoli. Dopo le necessarie verifiche, gli oggetti potranno essere messi a disposizione di altre persone, prolungandone la vita utile e riducendo gli sprechi. Le modalità di accesso, conferimento e ritiro saranno disciplinate da un apposito regolamento.
Significativi anche i risultati ambientali attesi con la riduzione possibile di oltre 80 tonnellate di rifiuti prodotti all’anno.
Il Centro avrà inoltre una significativa funzione sociale ed educativa. Accanto alle attività di recupero e redistribuzione dei beni, sono previste campagne informative, iniziative di sensibilizzazione e percorsi di educazione ambientale rivolti alle scuole, alle associazioni e alla cittadinanza. Per la gestione delle attività sarà possibile coinvolgere anche realtà del Terzo Settore, associazioni di volontariato e cooperative sociali.
L’obiettivo è fare del Centro del Riuso non soltanto una nuova infrastruttura pubblica, ma anche un punto di riferimento per la diffusione di comportamenti responsabili, favorendo una cultura del recupero e della condivisione in cui gli oggetti ancora utilizzabili possano rappresentare una risorsa per le comunità.
Un nuovo servizio per i cittadini e un ulteriore passo verso una gestione dei rifiuti più sostenibile, fondata sulla prevenzione, sul recupero e sulla collaborazione tra territori.
