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Depurazione, consegnati i lavori nell comprensorio di Castrovillari

Un’opera di straordinario significato, inseguita dal 2012, e destinata a risolvere il problema della depurazione nei centri che costituiscono l’ampio comprensorio che sorge intorno alla città di Castrovillari, ai piedi del Pollino.

L’appalto che coinvolgerà ben quattro comuni, oltre che Castrovillari, Civita, San Basile e Frascineto, vale 26.5 milioni di euro. Ebbene, dopo la firma, nei mesi scorsi, del contratto con l’impresa esecutrice, la “Consorzio Integra Soc. Coop.”, nell’aula del Consiglio comunale di Castrovillari è stata messa nero su bianco, ieri, pure la consegna dei lavori, al cospetto del subcommissario alla depurazione Tonino Daffinà, e dei quattro sindaci del comprensorio interessato dall’intervento: Anna De Gaio, prima cittadina di Castrovillari, Alessandro Tocci (Civita), Filippo Quinto Tocci (San Basile) ed Angelo Catapano (Frascineto).

Un punto fermo, a distanza di 14 anni dall’Accordo di Programma Quadro rafforzato “Depurazione delle Acque”, che disciplinava il finanziamento CIPE 60/2012″. Accordo che aveva individuato quale soggetto attuatore il Comune di Castrovillari. Al tempo, il costo dell’opera equivaleva ad 8 milioni già disponibili, con “solo” 5,6 milioni di risorse pubbliche, mentre i restanti 2,4 milioni sarebbero dovuti arrivare da investimenti privati, mediante project financing.

Ma con alcuni accorgimenti sul quadro macroeconomico, al termine dell’iter di progettazione e di verifica, ottenuta la validazione del Rup, è stato acquisito il progetto esecutivo aggiornato con gli attuali importi.

Traguardo tagliato con successo – si legge ancora nel comunicato stampa – grazie all’assegnazione, da parte del Governo, di risorse aggiuntive, sulla programmazione Fsc 2021-2027, che hanno consentito al commissario unico, Fabio Fatuzzo, ed al sub commissario Antonino Daffinà, con l’apporto dei tecnici di Sogesid, di autorizzare l’appalto del progetto nel suo insieme.

Tra gli interventi, da rimarcare, il completamento della rete fognaria di Castrovillari (San Rocco) e la realizzazione di una nuova rete fognaria per la zona sud del più significativo centro del Pollino, afferente al nuovo depuratore di Camarelle.

Nel centro di San Basile, invece, verrà la condotta di collegamento tra la fognatura esistente e il depuratore progettato e si darà vita ben dieci impianti di sollevamento: quattro realizzati ex novo, gli altri sei completamente ristrutturati. Quanto ai cinque depuratori, oltre all’adeguamento degli impianti di Castrovillari (San Rocco), Civita e Frascineto, ne saranno realizzati due, ex novo, tra Castrovillari (Camarelle) e San Basile. Non rimane, a questo punto, che passare all’apertura dei cantieri, la cui durata massima, complessivamente, non dovrà superare i 600 giorni che faranno da preludio ad una sorta di new deal che già inorgoglisce la classe politica del territorio.

“Sono grata e riconoscente al subcommissario alla depurazione Antonino Daffinà ed a tutta la sua struttura – ha esordito raggiante la prima cittadina di Castrovillari Anna De Gaio – per la straordinaria attenzione riservata al territorio di Castrovillari e degli altri centri interessati dall’opera. Un impegno del quale intendo ringraziare ufficialmente, per l’attenzione sempre ben riposta verso il nostro territorio, anche la Regione ed il governatore Occhiuto. Entrambi hanno agito con straordinaria incisività nel mettere nero su bianco un progetto figlio di un finanziamento che risale addirittura al 2012”.

Soddisfatti pure gli altri sindaci che non hanno esitato a parlare di un momento di svolta, dopo che “per tanti anni si è soltanto parlato di questo agglomerato, senza riuscire ad intercettare i fondi necessari a completare un’opera che significa –hanno concluso –anzitutto meno inquinamento”.

A prendere parte ai lavori, tra gli altri, il consigliere regionale Riccardo Rosa. “Esprimo grande apprezzamento –ha rimarcato il rappresentante di Noi Moderati a Palazzo Campanella –per il lavoro che il commissario straordinario alla depurazione ha compiuto con grande incisività, riuscendo nell’impresa di sbloccare i fondi necessari all’avvio di questa importante opera per il nostro territorio”. Parole di giubilo che fanno da corollario ad un triennio in cui molto si è “mosso” sul fronte della depurazione in Calabria, specie nei comuni sottoposti a procedura d’infrazione comunitaria: “E’ inutile ribadire nuovamente – ha chiarito in conclusione il subcommissario Antonino Daffinà – che quando mi sono insediato negli uffici del commissario tutto o quasi era sostanzialmente bloccato. Oggi tutte le opere che ci sono state consegnate sono state mandate a gara, se non addirittura consegnate. Il maxi-sistema depurativo di Castrovillari è esemplificativo di tutto questo. Con l’ausilio di tutti gli attori in campo, porteremo al termine un’opera complessa ma fondamentale per il miglioramento del sistema di depurazione in Calabria per far uscire questi territori dalla procedura d’infrazione comunitaria, e, soprattutto, per dare respiro alle aree interne della nostra regione, che presentano serie necessità sul fronte dello smaltimento dei fanghi. L’intervento di Castrovillari, peraltro, rappresenta un punto di non ritorno sulla parte forse più complessa del territorio cosentino, la provincia più vasta della nostra Calabria, che ci vede impegnati su diversi fronti, altrettanto significativi, basti pensare, a San Giovanni in Fiore a Mongrassano”.

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